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Lunedì, 17 Gennaio 2022
I risultati dell'autopsia

"Scompenso cardiaco, no trauma da mano altrui", l'autopsia su Liliana non scioglie i dubbi, ora test tossicologico

Il Procuratore capo Antonio De Nicolo smentisce l'apertura del fascicolo per omicidio. Rimandato tutto agli esiti dell'esame, che si avranno non prima di 30 giorni. Continuano le indagini della Squadra Mobile e della Scientifica

Liliana Resinovich è morta a causa di uno "scompenso cardiaco acuto". Questa la causa del decesso della sessantatreenne scomparsa da casa lo scorso 14 dicembre e il cui corpo era stato rinvenuto il 5 gennaio. A riconoscerlo è stato il fratello Sergio, nella giornata di oggi, tramite una fotografia. Secondo il medico legale "non sono stati rilevati traumi da mano altrui atti a giustificare il decesso".

La sola autopsia non convince gli investigatori

Ora andranno fatti gli esami tossicologici - evidente come l'esito dell'esame autoptico non soddisfi gli investigatori, che continuano le indagini - e bisognerà attendere circa un mese. Sono in corso ulteriori accertamenti, scrive la Procura in una nota diffusa nel tardo pomeriggio di oggi 11 gennaio. In occasione dell'autopsia è stato presente anche il professor Moreschi, che il fratello Sergio Resinovich ha nominato consulente di parte. Oltre a Sergio, il riconoscimento del cadavere di Liliana è stato effettuato dalla cugina della donna e successivamente dal marito. 

Le parole di De Nicolo

"Al momento - così il procuratore capo Antonio De Nicolo - non v’è ragione per modificare la rubricazione del fascicolo processuale, aperto all’indomani della scomparsa di Liliana Resinovich a carico di ignoti per l’ipotesi di sequestro di persona ex art. 605 del codice penale: infatti allo stato non vi sono motivi per privilegiare l’ipotesi che il decesso sia avvenuto a causa di condotte altrui rispetto a quella del decesso avvenuto per mano propria". 

Domani il magistrato titolare del procedimento, Sostituto Procuratore dott.ssa Maddalena Chergia, emetterà il nulla osta al seppellimento della salma, non appena avrà formalmente acquisito il referto autoptico.

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