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Martedì, 27 Febbraio 2024
Il ritratto / Cologna - San Giovanni / Via Verrocchio

Gli altri e quel sorriso a metà, la vita di Lilly è un racconto in terza persona

È attraverso le parole di chi ha voluto bene a Lilliana che viene definita la sua storia. Un racconto che si ferma a quel 14 dicembre e, proprio per questo, parziale. Ciò che manca, in questa storia, sono le tracce di Liliana. Ciò che manca, sono i suoi desideri nero su bianco

TRIESTE - Chi la conosceva non avrebbe mai immaginato che quella donna così mite e riservata sarebbe balzata agli onori della cronaca per una vicenda tanto complessa quanto misteriosa. Liliana Resinovich, infatti, non è solo il nome della defunta sessantatreenne triestina, ma il caso di nera che nell'ultimo anno ha riempito pagine di giornali, testate online e trasmissioni televisive, oltre ai social. Scomparsa il 14 dicembre dalla casa di via Verrocchio dove viveva con suo marito Sebastiano Visintin, il suo corpo è stato rinvenuto solamente il 5 gennaio, nel bosco dell'ex ospedale psichiatrico di San Giovanni. Esattamente ventidue giorni dopo. Di Lilly oggi rimane il ricordo di chi le ha voluto bene in vita, del fratello Sergio, del marito e dell'amico speciale e amante, Claudio Sterpin. È attraverso i loro occhi che vengono definiti i suoi tratti caratteriali, le sue abitudini e la sua storia. Un racconto che, però, si ferma a quel 14 dicembre, quando si perdono le sue tracce. Un racconto, proprio per questi elementi, che dobbiamo definire parziale. Ciò che manca, in questa storia, sono le tracce di Liliana. 

Le foto sui social, una vita intensa ma forse non così felice

Nata il 26 aprile 1958 a Trieste, Liliana era una donna abitudinaria. Ex dipendente della Regione Friuli Venezia Giulia, aveva una piccola cerchia di colleghi con cui aveva mantenuto i rapporti, anche dopo essere andata in pensione. Per il marito Sebastiano, con cui aveva condiviso la vita per oltre trent'anni, era una “donna di casa” e insieme avevano avuto una vita “solare”. “Abbiamo girato in Europa, in Italia, facevamo sette, ottomila chilometri l'anno, anche di più”, racconta a Stefano Pribetti di TriestePrima, in quella che è a tutti gli effetti la prima intervista pubblica mai rilasciata agli organi di informazione italiani. Secondo Fulvio Covalero, amico di Liliana, e i vicini Salvatore Nasti e Gabriella Micheli, erano una coppia affiatata. Dalle parole di Sebastiano emerge inoltre che Liliana, ex maratoneta, praticava sport regolarmente e dedicava i weekend ai viaggi in bici con il marito. Oggi le foto che sui social ritraggono la coppia testimoniano una vita intensa, ricca di emozioni, anche se evidentemente non perfetta, anche alla luce del polverone mediatico emerso dopo la scomparsa di Liliana.

Quel buco di oltre 20 giorni: dov'è finita Lilliana?

Lui, lei e l'altro

Qualche giorno dopo l'annuncio della scomparsa, è spuntato un nuovo personaggio: l'ottantaduenne Claudio Sterpin. Sterpin, ex podista triestino e personaggio molto conosciuto a Trieste e dintorni, è un vecchio amico di Liliana ma da un po' di tempo, stando a quanto lui stesso racconta, il loro rapporto si era evoluto in qualcosa di più, dopo un incontro che viene definito fortuito. A dire il vero Claudio e Liliana si conoscono nell'ambiente della corsa da circa 40 anni. Il loro primo appuntamento galante, stando a quanto sostenuto da Sterpin, risale al 19 dicembre 1981. “Una data da ricordare”, l’ha definita l’anziano triestino, così importante da farla incidere su una medaglietta che Claudio avrebbe voluto regalare a Liliana proprio in occasione di quell'anniversario così speciale. I due, dopo una storia in gioventù, si ritrovano a fine agosto in cimitero, riallacciando la loro relazione. Il rapporto tra i due si sarebbe quindi evoluto nel giro dei due mesi precedenti la scomparsa. Secondo l'ottantaduenne, il matrimonio della vittima non era rose e fiori, tant'è che Liliana era in procinto di lasciare il marito. A testimoniare l'affetto che li legava c'è un messaggio indirizzato a Sterpin al quale il giorno prima Liliana aveva detto: "Relax Pensando a domani amore mio". 

I segreti di Liliana

Nonostante fosse una donna abitudinaria, anche Liliana aveva i suoi segreti a partire dai suoi due cellulari, gli stessi rimasti in via Verrocchio il giorno della sua scomparsa. Ci sono poi le ricerche immortalate nella cronologia dei telefoni: “come divorziare senza avvocato", "quanto tempo per ottenere un divorzio" e la ricerca di un "Appartamento a Trieste, di piccole dimensioni, tra i 40 e i 60 metri quadrati". Sul rapporto con Sterpin, tuttavia, come emerge dalle analisi dei cellulari, una certa relazione tra Liliana e Claudio sarebbe andata avanti da ben prima del celebre incontro in cimitero. Alcuni incroci telefonici risalgono almeno a qualche anno prima. Ad un certo punto l'antica e speciale amicizia sembra riemergere. Da un primo periodo in cui sembra che Liliana fosse una donna sola, ecco che sul web, ma anche nelle interviste che vengono rilasciate, spuntano persone che propagandano l’amicizia con Lilly, la conoscenza del suo profilo psicologico e chi più ne più ne metta. 

Gli interrogativi

Come mai, se Liliana aveva così tante relazioni, nessuno o quasi la cerca, sparisce nel vuoto e viene ritrovata cadavere ben 22 giorni dopo la sua scomparsa? Se è vero che il suo decesso risale a 48, 60 ore prima del ritrovamento, dove è stata Lilly in quella finestra di tempo? Tutte domande alle quali, a distanza di un anno, non c’è ancora una risposta.

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