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"Siamo complici, ci autodenunciamo": solidarietà di oltre 400 persone verso Linea d'Ombra

L'operazione è partita attraverso una raccolta firme alla quale hanno aderito centinaia di persone. I volontari dell'associazione di volontariato che aiuta i migranti in piazza Libertà a Trieste: "Gian Andrea Franchi non è da solo"

"L’assemblea di Linea d’ombra si dichiara complice e responsabile degli stessi reati imputati a Gian Andrea Franchi". L'associazione di volontariato triestina da anni impegnata nell'aiutare i migranti che dalla Rotta balcanica giungono a Trieste, dopo l'iscrizione nel registro degli indagati di Franchi in merito all'ipotesi formulata dalla Procura giuliana in materia di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina si autodenuncia e lo fa attraverso una raccolta firme che nella mattinata di oggi ha già raggiunto oltre 410 adesioni. 

"Aiutata una famiglia"

L'episodio su cui si basa l'accusa della magistratura è datato luglio 2019. Come sostenuto da LdO, Gian Andrea Franchi avrebbe aiutato una famiglia curda iraniana "che al momento si trovava già a Trieste, accogliendola in casa e aiutandola a ritirare per loro del denaro inviato da parenti tramite il circuito finanziario Western Union e comprando loro i biglietti del treno". Il coinvolgimento di Franchi si sarebbe reso necessario perché Wester Union non permette il ritiro "a chi non sia in possesso di documenti". 

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"Gian Andrea non è solo"

Per questo motivo, i volontari di Linea d'Ombra sostengono che "aiutare chi è in difficoltà non solo non è reato, ma è un obbligo morale e civile". Un modus operandi e delle azioni quotidiane che "sono ampiamente praticate dagli attivisti e attiviste di tante realtà italiane ed europee vicine ai migranti" e che, basando l'analisi su queste pratiche, "con le stesse imputazioni, migliaia di persone potrebbero essere indagate e processate per semplici gesti di solidarietà". Respingendo il "tentativo di criminalizzare la solidarietà", LdO passa alla difesa del proprio operato. "Ognuna e ognuno di noi si è trovato a compiere atti solidali nei confronti di persone in chiaro stato di bisogno. Invitiamo, quindi, tutte le persone solidali con le condizioni dei migranti a sottoscrivere il nostro appello e ad autodenunciarsi. Gian Andrea Franchi non è solo".

Non solo LdO: indagato anche Alessandro Metz di Mare Jonio

Sempre sul tema dei migranti, è stata diffusa ieri la notizia dell'iscrizione nel registro degli indagati del triestino Alessandro Metz con l'accusa, formulata dalla Procura della Repubblica di Ragusa, di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina in merito a presunti fatti collegati alla vicenda del trasbordo di 27 migranti dalla Maersk Etienne alla Mare Jonio, avvenuto nel settembre 2020. Subito dopo la perquisizione subita da Linea d'Ombra nella propria sede a Trieste, la stessa Mediterranea aveva preso posizione ed espresso solidarietà nei confronti dell'associazione di volontariato.  

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