Venerdì, 17 Settembre 2021
Cronaca

Irruzione all'alba nella sede di Linea d'Ombra: sequestrati cellulari, pc e libri contabili

La notizia è stata diffusa dalla stessa associazione che respinge ogni accusa. Perquisizioni anche dentro ICS. Schiavone: "Clima pesante nei confronti di chi fornisce assistenza ai migranti"

"Questa mattina all’alba la polizia ha fatto irruzione nell’abitazione privata di Gian Andrea Franchi e Lorena Fornasir, nonché sede dell’associazione Linea d’Ombra ODV. Sono stati sequestrati i telefoni personali, oltre ai libri contabili dell’associazione e diversi altri materiali, alla ricerca di prove per un’imputazione di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina che noi contestiamo, perché utilizzata in modo strumentale per colpire la solidarietà". Le parole sono quelle dell'associazione che da tempo, attraverso il presidio di piazza Libertà ed altre iniziative di solidarietà, si occupa di assistenza nei confronti dei migranti che arrivano a Trieste attraverso la Rotta balcanica. 

Le parole dell'associazione

"Siamo indignati e sconcertati nel constatare che la solidarietà sia vista come un reato dalle forze dell’ordine" continua la nota ufficiale pubblicata sul sito. "Oggi, in Italia, regalare scarpe, vestiti e cibo a chi ne ha bisogno per sopravvivere è un’azione perseguitata più che l’apologia al fascismo, come abbiamo potuto vedere il 24 ottobre scorso sempre in Piazza Libertà". Il riferimento è alla manifestazione organizzata dagli ambienti di estrema destra triestini, nella quale si erano verificati scontri tra le opposte fazioni, con l'intervento delle forze dell'ordine che aveva portato a numerose denunce tra i manifestanti presenti in piazza. 

La condanna

Linea d'Ombra condanna "le azioni repressive nei confronti di chi è solidale, chiediamo giustizia e rispetto di quei valori di libertà, dignità ed uguaglianza, scritti nella costituzione, che invece lo Stato tende a dimenticare" e chiede la "solidarietà di tutta la società civile, per tutte le persone attaccate perché solidali. Sarà nostra premura comunicare informazioni più precise appena ne entreremo in possesso". Contattata telefonicamente da TriestePrima, Linea d'Ombra ha chiarito che sono stati sequestrati il telefono ed il computer di Gian Andrea Franchi e i libri contabili dell'associazione, oltre ad altro materiale. 

La presa di posizione di ICS

Il sequestro rappresenterebbe l'operazione di acquisizione di materiale relativo ad una presunta indagine, legata a fatti avvenuti nel 2018 dove sarebbe stata coinvolta una famiglia di origine curda giunta nel capoluogo giuliano. "Ci sono state perquisizioni anche in Ics" ha spiegato un volontario di LdO. Interpellato in merito, Gianfranco Schiavone conferma l'intervento anche se "credo siano collegate solo temporalmente". Il presidente della storica realtà di accoglienza triestina parla di "clima pesante nei confronti di chi fornisce assistenza alle persone che arrivano. Mi auguro che la magistratura inizi ad occuparsi con uguale solerzia anche delle cose che sono avvenute sulla frontiera nel 2020, in relazione alle riammissioni informali che il tribunale ha condannato come illegittime". In merito alla presunta indagine, Schiavone ha detto che se confermato dagli ambieni della questura, metterà a disposizione tutte le sue competenze giuridiche per riportare verità sulla vicenda. Per trovare conferma dell'accaduto, TriestePrima ha tentato di mettersi in contatto con i vertici della Digos senza fortuna.  

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