Cronaca

Linea d'Ombra, sul pianerottolo della sede spunta una svastica

La denuncia è stata fatta da Gian Andrea Franchi attraverso i social. "Non vogliamo farne chissà che, tuttavia è un segnale d'atmosfera politica: su questo pianerottolo c'è anche la nostra sede"

L'ombra di un simbolo che ricorda le pagine più orrende della storia del Novecento. Una svastica nazista è stata incisa sulla porta esterna dell'ascensore che insiste sul piano dove ha sede Linea d'Ombra, l'associazione di volontariato che cura e aiuta i migranti provenienti dalla Rotta balcanica. A denunciare l'accaduto è stato proprio Gian Andrea Franchi che assieme alla moglie Lorena Fornasir rappresentano anima e corpo del sodalizio. 

Le parole di Gian Andrea Franchi

"Ci siamo accorti dopo giorni che la porta esterna del vecchio ascensore del nostro condominio - quella cioè che insiste solo sul nostro piano - recava incisa una svastica: dall'ascensore si entre ed esce in fretta, pensando ad altro. Non vogliamo farne chissà che, tuttavia è un segnale d'atmosfera politica: su questo pianerottolo c'è anche la sede di Linea d'Ombra". Numerosi i messaggi di solidarietà giunti attraverso la rete per il grave episodio avvenuto in via Padoan. 

La solidarietà

Così la consigliera circoscrizionale del Partito Democratico, Maria Luisa Paglia. "Lorena Fornasir è figlia di Maria Antonietta Moro, nome di battaglia “Anna la coraggiosa”e del comandante Ardito Fornasir, nome di battaglia “Ario” della Divisione di pianura “Mario Modotti”, medaglia d'argento della Resistenza. La casa di famiglia Moro era la sede del comando partigiano di pianura, spesso oggetto di incursioni nazifasciste perché il padre di Anna e tutti i suoi fratelli erano attivi antifascisti, uno di essi fu anche deportato a Dachau e la madre subiva spesso violente perquisizioni da parte delle Brigate Nere, sempre alla ricerca di giovani partigiani. Forse con questa premessa potrete comprendere lo stato d’animo di Lorena a Gian Andrea quando tornando a casa hanno trovato questi simboli incisi sulle porte del loro pianerottolo di casa".  

Anche Marino Andolina ha preso posizione in merito: "Svastiche le possiamo trovare per strada ogni giorno opera di qualche "disturbato". Ma questa incisione con un oggetto appuntito sulla porta della sede di Linea d'Ombra ha un significato più preoccupante". 

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