Cronaca

Mentana, Iacona e Zoro, le grandi firme del giornalismo a Link Festival

Il festival si terrà in piazza Unità d'Italia da giovedì 9 a domenica 12 maggio e per la prima volta vedrà il conferimento del Premio Luchetta proprio all'interno di una delle rassegne giornalistiche più importanti a livello nazionale. Confermata la presenza di Beppe Severgnini

Diego Bianchi, alias "Zoro"

Il Festival del buon giornalismo - Link e il Premio Luchetta per la prima volta nella loro storia si fondono e diventano un'unica manifestazione. E' questa infatti la principale novità dell'edizione di quest'anno di una delle rassegne giornalistiche più importanti a livello nazionale, che si terrà a Trieste in piazza Unità d'Italia da giovedì 9 a domenica 12 maggio. 

Il Festival, che è stato presentato questa mattina a Trieste, si avvale anche quest'anno del supporto fondamentale di Fincantieri, della media partnership della Rai, dell'agenzia Prandicom che organizza il festivàl e del contributo della Regione Friuli Venezia Giulia. "Da cittadina sono qui a ribadire l'importanza di raccontare attraverso le testimonianze che il giornalismo raccoglie" ha affermato Tiziana Gibelli, assessore alla Cultura della Regione. "Il giornalismo che racconta è il presupposto fondamentale per la nostra società civile". 

La cerimonia di premiazione in piazza Unità

Il cambiamento rispetto agli anni precedenti è rappresentato dal conferimento del Premio Luchetta che avverrà all'interno della Fincantieri Newsroom (la tenso struttura allestita che rimarrà in piazza Unità per tutti i giorni della rassegna) nella giornata di sabato 11 maggio, e non più all'interno della tradizionale serata dal titolo "I nostri angeli", che veniva registrata al teatro Rossetti e poi mandata in onda nel palinsesto della Rai. "In un momento difficile per il giornalismo - ha affermato Giovanni Marzini, responsabile editoriale e segretario della giuria del Premio Luchetta - abbiamo deciso di sollecitare un dibattito costruttivo, cercando di lasciare da parte le sterili polemiche e ragionando su alcuni di spiccata attualità". 

L'impegno della Rai

"Allestiremo uno studio radiofonico per trasmettere i nostri programmi direttamente dalla piazza" ha affermato Guido Corso, Direttore della sede regionale del servizio pubblico. "Realizzeremo servizi e dirette e ci sarà anche la possibilità di dialogare all'interno delle trasmissioni regionali del palinsesto di venerdì e sabato. Abbiamo deciso di rinnovare il nostro impegno come media partner, grazie alla partecipazione nostra, di RaiNews24 e dei diversi giornali radio". 

Mentana, Iacona, Severgnini e Zoro

Durante le giornate di Link - Festival del buon giornalismo, il servizio pubblico coprirà gli eventi in programma e realizzerà uno speciale che verrà mandato in onda in seconda serata su Rai 1 l'8 giugno prossimo. Il mondo del giornalismo sarà rappresentato da moltissimi protagonisti della stampa nazionale e non. Oltre alla presenza di Enrico Mentana, Riccardo Iacona, Beppe Severgnini e Diego Bianchi alias "Zoro", ci sarà spazio anche per alcuni incontri che susciteranno l'interesse del pubblico. 

Alcuni dei momenti più importanti

Il "faccia a faccia" tra l'ad di Fincantieri, Giuseppe Bono, Maurizio Landini, leader storico della CGIL, rappresenta uno dei momenti di spessore della rassegna. Sulla stampa "sotto attacco" la presenza della giornalista sotto scorta Floriana Bulfon testimonierà l'impegno del festivàl nei confronti della libertà di informazione, e ancora spazio al tema dei cervelli in fuga con Mauro Giacca e Stefano Fantoni, due scienziati di altissimo livello e che hanno legato il loro nome al capoluogo del Friuli Venezia Giulia. 

La scintilla di Iacona

A chiudere la conferenza stampa è stata Daniela Luchetta, presidente dell'omonima Fondazione. "Venticinque anni fa uno dei primi giornalisti ad intervistarmi dopo i fatti di Mostar fu Riccardo Iacona. Alla fine dell'intervista e in merito alla sorte del piccolo Zlatko, sopravvissuto all'esplosione, mi chiese: 'per quel bambino pensate di fare qualcosa?'; io ne rimasi molto colpita fino a quando non trovammo, tutti assieme, un modo per dare un senso a tutto quanto. Dopo 25 anni ci è sembrato giusto riconoscere quella scintilla". A questo link il programma completo della quattro giorni di piazza Unità. 

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