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Mercoledì, 12 Giugno 2024
Le parole del ministro

Lollobrigida: "Importante valorizzare il Made in Italy"

Lo ha detto oggi il ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, nel corso di Olio Capitale, il Salone dedicato all'eccellenza dell'olio extravergine d'oliva di qualità (Evo)

TRIESTE  - "La valorizzazione del Made in Italy è stato un punto centrale sin dal primo giorno dell'insediamento di questo Governo". Lo ha detto il ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, nel corso di Olio Capitale, il Salone dedicato all'eccellenza dell'olio extravergine d'oliva di qualità (Evo). "Per noi la sovranità alimentare è certamente la garanzia di un popolo di scegliere il proprio modello produttivo, ma anche di offrire qualità, e quest'ultima  si sposa totalmente con i prodotti italiani, con l'olio d'oliva". Si tratta di eccellenze che "stiamo valorizzando nel mondo non solo perché li promuoviamo ma semplicemente perché è quasi automatico che quando le popolazioni degli altri paesi entrano in contatto con i nostri prodotti, con l'olio, li continuano a consumare, modificano le loro abitudini alimentari, cercano di convergere su abitudini alimentari sane come quelle utilizzate nella dieta mediterranea".
Sugli aumenti dei prezzi degli alimenti ha dichiarato che "i rincari non sono dovuti ai produttori ma a scelte sbagliate nel tempo", come quelle legate all'approvvigionamento energetico. Un problema che è stato affrontato dal Governo: "abbiamo stanziato 500 milioni di euro per sostenere, per quel che è possibile, le famiglie più deboli. Stiamo inoltre lavorando, anche con il contributo del  mondo della produzione e della distribuzione, per elaborare un progetto che ci permetta di aiutare le famiglie più deboli".
Infine, sul tema delle etichette sul vino utilizzati come alert sui rischi sulla salute, Lollobrigida ha dichiarato che se da una parte l'etichettatura è importante perché "bisogna informare bene le persone", dall'altra la scelta dell'Irlanda serve a "condizionare e non ad informare". "Per questo ci battiamo per non farlo applicare in Unione europea e sostituirla invece con un'etichettatura che informi meglio le persone". 
 

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