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Cronaca

Lotta al cancro, a Trieste si formano i ginecologi africani

Incontro in municipio per illustrare il progetto promosso dalla "Vitale onlus", dopo l'inaugurazione in mattinata, presso la parrocchia di Santa Caterina da Siena, di un'aula didattica "dedicata"

Visita sabato mattina in Municipio del Presidente della Pontificia Commissione Giustizia e Pace Cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson e del ministro plenipotenziario George Kofi De Souza, dell'Ambasciata del Ghana in Italia, giunti a Trieste in occasione dell'inaugurazione, presso la  Parrocchia di Santa Caterina da Siena, in via dei Mille 18, nel rione di San Luigi, di un'Aula didattica collegata alla Campagna di prevenzione del cancro alla cervice uterina denominata “Winning cervical cancer in Africa”.

Il progetto, promosso dall'associazione “Cinzia Vitale Onlus”, con il patrocinio di Unicef Italia e in collaborazione con la Diocesi di Trieste, l'Università degli Studi e l'Istituto “Burlo Garofolo”, intende, nel suo complesso, offrire ai medici africani, e a quelli ghanesi in particolare, sia una formazione on-line di base sia una formazione avanzata di tipo specialistico su questa particolare forma di tumore femminile specialmente diffusa e letale in Africa, e ciò avvalendosi dell'apporto solidale di medici e operatori triestini che desiderano impegnarsi in tal senso. Responsabile scientifico del progetto – è stato spiegato oggi - è Uri Wiesenfeld, ginecologo della Clinica di Ostetricia e Ginecologia del “Burlo Garofolo” diretta da Giuseppe Ricci, il quale ha l'incarico di supervisore dell'attività medico-scientifica, mentre don Lorenzo Magarelli, parroco di Santa Caterina da Siena, dove l'aula didattica è collocata, sarà il coordinatore logistico.

Nell'odierno DI SABATOcon gli Amministratori municipali, svoltosi nel Salotto Azzurro, alla presenza, accanto al Cardinale Turkson e al diplomatico ghanese Signor De Souza, anche dello stesso don Magarelli e del presidente della “Vitale Onlus” Roberto Vitale, sono stati comunemente sottolineati l'importanza di una cultura della prevenzione per fronteggiare malattie così gravi e anche socialmente devastanti, nonchè i valori della solidarietà tra i popoli ancor più siginificativi per venire incontro e supportare situazioni come queste che investono i Paesi del “sud del mondo” già colpiti da numerose ingiustizie storiche e attuali.

Il rappresentante del Governo del Ghana e l'alto prelato, anch'esso di nazionalità ghanese, hanno vivamente ringraziato la Città di Trieste per questa concreta testimonianza di solidarietà offerta dal nostro “sistema” medico-scientifico e per la vicinanza delle Istituzioni.

All'inaugurazione mattutina della nuova Aula medico-didattica di via dei Mille aveva presenziato, tra gli altri, anche l'Arcivescovo Mons. Giampaolo Crepaldi.

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