Vertice Rotta balcanica e migranti, Lamorgese: "Più controlli ai confini"

La titolare del Viminale ha incontrato la stampa alla fine del lungo vertice di due ore avuto con i rappresentanti della Regione e con i sindaci di Trieste, Gorizia e Udine. "Nostra attenzione sulle organizzazioni criminali"

Un vertice “utile” nell’auspicio che le relazioni tra il Viminale, la Regione e i sindaci del territorio maggiormente coinvolti dalla Rotta balcanica, e per individuare le possibili soluzioni alle gravi criticità che essa produce sul confine orientale, possano essere rinnovate con maggiore frequenza. Sono queste le prime considerazioni avanzate del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese durante la conferenza stampa convocata subito dopo il lungo colloquio avuto con i rappresentanti della giunta Fedriga e con i primi cittadini del capoluogo giuliano, di Gorizia e di Udine. Sul tavolo di piazza Unità, come ha riferito la stessa titolare degli Interni, sono finite alcune questioni principali ed evidentemente non più rinviabili.

Minori non accompagnati e riammissioni

Le maggiori problematiche sono legate agli arrivi di questo momento, sulle riammissioni e sul tema dei minori non accompagnati. Il ministro ha accolto la loro richiesta di “prevedere delle norme per poter incidere con maggiore efficacia sulle competenze” rinnovando tuttavia il suggerimento a “partecipare ai progetti dedicati ai minori, visto che il Friuli Venezia Giulia è l’unica regione italiana dove al momento non ne è stato ideato neanche uno”. 

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Sicurezza e rapporti con la Slovenia

Sulla sicurezza relativa ai valichi di frontiera, Lamorgese ha annunciato la presenza in zona “di esperti, coordinati dalla Direzione per l’Immigrazione, che andranno ad effettuare delle perlustrazioni sui confini per poter intensificare l’attività di controllo ai confini”. Un’azione che, secondo la titolare del Viminale, si aggiunge ad un’altra aliquota da destinare alle forze in campo impegnate nell’operazione “Strade Sicure” (che attualmente dispone di 375 i militari) e al rafforzamento della già “stretta collaborazione con la Slovenia in merito alle riammissioni informali, che nei primi nove mesi dell’anno in corso e guardando ai dati del 2019, sono aumentate di tre volte anche grazie all’accordo ministeriale e accolto dai prefetti”.

Stroncato giro di trafficanti d'esseri umani

È di oggi la notizia dell’arresto di 14 trafficanti d’esseri umani effettuato dalla Squadra Mobile di Palermo, organizzazione criminale che dal 2017 avrebbe operato anche in Friuli Venezia Giulia. La tratta gestita dai sodalizi criminali facilmente modifica le proprie rotte e si adatta ai cambiamenti che avvengono e nelle ultime settimane il numero di passeur arrestati è aumentato. “Appena si chiude una ne trovano un’altra. L’operazione di oggi che ha stroncato questo giro di passeur rappresenta un successo” ha concluso Lamorgese. 

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I sindacati

Infine, questa mattina in piazza Unità era presente la delegazione regionale del Sap, il sindacato di polizia maggiormente rappresentato tra i membri delle questure. “Abbiamo chiesto un incontro al Ministro per chiedere garanzie e migliori qualità di lavoro – ha sottolineato Lorenzo Tamaro, segretario provinciale - ma non siamo nemmeno stati degni di una risposta”. Durante la conferenza stampa le richieste delle sigle sindacali regionali (protocolli sanitari e l'auspicio di nuovi accordi con la Slovenia per le riammissioni informali, solo per citare due esempi) non sono state menzionate.  

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