Cronaca Piazza Unità d'Italia

Ludovico Einaudi, il pianista che il mondo ci invidia sabato live in Piazza Unità

Il concerto di domani aprirà ufficialmente la rassegna "Live in Trieste", che proporrà nelle prossime settimane anche i live delle star metal Iron Maiden e dell'icona pop Mika

Dopo aver incantato il mondo suonando fra i ghiacci dell’Artico a sostegno di Greenpeace e dopo la strepitosa comparsata sul palco dei Munford and Sons a Milano nei giorni scorsi, a Trieste sta finalmente per arrivare l’ora di Ludovico Einaudi, il pianista che tutto il mondo ci invidia, pronto a salire sul palco della centralissima Piazza Unità d’Italia domani, sabato 9 luglio (inizio ore 21.30), per l’unico esclusivo concerto in Friuli Venezia Giulia parte del suo nuovo “Elements Tour”. I biglietti per l’importante appuntamento, organizzato da Zenit srl in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia e il Comune di Trieste, inserito nel pacchetto “Music&Live” dell’Agenzia PromoTurismoFVG, saranno in vendita anche domani alla cassa dalle ore 18.30. Il concerto di domani aprirà ufficialmente la rassegna “Live in Trieste”, che proporrà nelle prossime settimane anche i live delle star metal Iron Maiden e dell’icona pop Mika. Biglietti in vendita, info e punti autorizzati su www.azalea.it .

Ludovico Einaudi si appresta a tornare in tour per presentare il suo nuovo album “Elements“, pubblicato lo scorso ottobre e capace di ottenere da subito il favore di pubblico e critica. Il nuovo “Elements Tour” segue il grande successo del precedente “In a Time Lapse”, che ha ottenuto il tutto esaurito ovunque: dall’Olympia di Parigi, al Barbican Theatre di Londra, dalla prestigiosa Opera House di Kiev, alla Berlin Philarmonie, fino agli Arcimboldi di Milano, toccando poi Stati Uniti, Canada, Cina, Russia, un lungo viaggio che li ha visto esibirsi nei teatri più prestigiosi del mondo. Da qui il nuovo lavoro “Elements”, disco dai contorni trascinanti e decisi, che lo stesso musicista ha presentato così:

Elements nasce da un desiderio di ricominciare daccapo, di intraprendere un nuovo percorso di conoscenza. C’erano nuove frontiere che da tempo desideravo indagare: i miti della creazione, la tavola periodica degli elementi, le figure geometriche di Euclide, gli scritti di Kandinsky, la materia sonora, ma anche i colori, i fili d’erba di un prato selvaggio, la forme del paesaggio. Per mesi ho vagato dentro una miscela apparentemente caotica d’immagini, pensieri e sensazioni; poi, tutto gradualmente si è amalgamato in una danza, come se tutti gli elementi facessero parte di un unico mondo, ed io anche”. Composto da 12 brani, l'album ha una strumentazione che comprende piano, archi, percussioni, chitarra ed elettronica. Come nei precedenti lavori del compositore, anche questo si sviluppa come una suite in cui ogni brano ha una precisa relazione con gli altri. Il suono è ricco e stratificato, gli elementi sonori si sommano e s'intrecciano con una freschezza d'insieme che unisce con sapiente naturalezza suoni acustici, elettrici ed elettronici. “Elements” è stato registrato nell'arco di tre mesi, tra marzo e giugno 2015, nello studio della sua casa di campagna nelle Langhe, "un'esperienza unica, accompagnata dal ritmo incalzante dell'esplosione della primavera". Oltre alla presenza del gruppo ormai stabile di Ludovico, tra cui Francesco Arcuri, Marco Decimo, Mauro Durante, Alberto Fabris, Federico Mecozzi, Redi Hasa, l’album si avvale della collaborazione dell'ensemble d'archi olandese Amsterdam Sinfonietta, del musicista elettronico berlinese Robert Lippok, dei percussionisti dell'Auditorium Parco della Musica di Roma, del percussionista brasiliano Mauro Refosco e del grande violinista sudafricano Daniel Hope, ospite nel brano di apertura “Petricor”.

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