"Così finisce di rompere", mail della Polli fa infuriare la circoscrizione

La presidente della I Altipiano, Maja Tenze, questa mattina ha "denunciato il tono sprezzante, la volgarità dei termini con cui auspica che io cessi di infastidirla. Chieda scusa". L'assessore: "Evidentemente non ha capito". Il nodo sull'allacciamento della fognatura di Santa Croce

“Questa sta proprio esagerando, scriviamo ad Acegas per chiedere quanti si sono allacciati del primo lotto. Così scopriamo che è 1 e finisce di rompere”. Il testo riportato è di una mail che avrebbe dovuto essere inoltrata ad altri destinatari ma, al contrario, è stata inviata dal cellulare dell’assessore all’Urbanistica del Comune di Trieste, Luisa Polli, alla presidente della I Circoscrizione, Maja Tenze, il primo aprile scorso. Non sembra essere il più classico pesce d’aprile, bensì un errore (voluto? ndr) di invio da parte dell’esponente del Carroccio che però non commenta, rimandando al mittente con un “evidentemente non ha capito”. La mail “incriminata” è stata mostrata ad una conferenza stampa organizzata dal Partito Democratico questa mattina al caffè Tommaseo.

La mail incriminata-2

La questione: l'allacciamento alla fognatura a Santa Croce

Il problema di comunicazione nascerebbe dalla questione legata all’allacciamento alla rete fognaria degli abitanti del paese di Santa Croce. Il progetto risale all’agosto del 2017 e, con l’ultimazione del primo lotto di lavori, l’Acegas “aveva provveduto – come si legge nella mail inviata sempre il primo d’aprile dalla Tenze alla Polli, e per conoscenza agli uffici e al sindaco Roberto Dipiazza – a realizzare un pozzetto d’ispezione a cui sono tenuti ad allacciarsi gli impianti privati delle abitazioni”.

La Circoscrizione avrebbe dovuto poi farsi carico “della comunicazione ai cittadini interessati” come da nota che continua affermando che la stessa “non ha le risorse né tantomeno le competenze per inoltrare comunicazioni tecniche non essendo a conoscenza dei nominativi dei destinatari”.  La Circoscrizione, secondo la Tenze, avrebbe “portato avanti una battaglia per due anni, dove all’inizio i costi ammontavano a 2000 euro per un allaccio, importo che successivamente abbiamo ottenuto scendesse alla cifra di 113 euro ad intervento”.

"L'Ente competente è l'Ausir, non il Comune"

Il 22 febbraio scorso l’ingegner Bernetti del Comune di Trieste risponde alla Tenze scrivendo che “il I lotto è stato portato a completamento nel mese di ottobre 2018”. Per gli altri lotti, continua “bisogna necessariamente attendere la formalizzazione del prossimo programma quadriennale degli interventi”. Per il proseguio dei lavori “l’Ente competente è l’Ausir, ma (la Polli ndr) non fornisce indicazioni più specifiche relative a tempi e modi”.

A questo punto entra in campo il sindaco che contatta la presidente Tenze “con gentile preghiera di informare la popolazione sulla necessità di allacciamento ai pozzetti di ispezione – come richiesto da Acegas ndr – ma si attende una comunicazione formale dagli Enti preposti”. Dopo tutti i rimbalzi, ecco che arriva la giornata del primo aprile, con il botta e risposta via mail.  

La risposta della Polli: "Manderò la diffida"

L’assessore Luisa Polli, contattata telefonicamente, ha risposto così. “La verità è che una persona sola ha rispettato l’obbligo di allacciarsi ed è stato spiegato bene che non dipende dal Comune bensì da Ausir. Tra le altre cose non è vero che hanno ottenuto loro i 113 euro, ma è stato il sindaco Dipiazza a raggiungere questo obiettivo. Infine, non comprendo tutto questo accanimento nel costringere i cittadini a spendere soldi per allacciarsi”.

L’assessore ha affermato che “a questo punto manderò una diffida a tutti i cittadini che non hanno provveduto ancora all’allacciamento”. Sulla mail “incriminata” la stessa assessora ha replicato così: “Non commento, evidentemente la Tenze non ha capito”. Sempre secondo la Polli “a questo punto, attraverso il suo voler insistere, partiranno le diffide e i cittadini potranno ringraziare il Partito Democratico”.

L'incontro pubblico chiesto dalla Circoscrizione: si farà?

Nella mail del primo aprile la presidente Tenze chiedeva un “incontro pubblico prima delle festività pasquali”. Poi la risposta della Polli alla quale fa seguito un’ulteriore risposta dei vertici della I Circoscrizione in cui si menzionano “stupore e rammarico”, “il tono sprezzante è irricevibile e censurabile” e “la volgarità dei termini con cui Lei auspica che io cessi di infastidirla si riflette su tutta la Comunità di Santa Croce, alle quali ritengo debba indirizzare le Sue scuse formali”.  

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