Maltempo, Panontin: «2000 telefonate in 2 ore gestite correttamente grazie a Nue 112»

«La perturbazione ha portato molti a contattare i Vigili del fuoco ma è stato possibile smistare un numero enorme di telefonate dando la priorità al 118»

Data la vastità della perturbazione che tra le 16.30 e le 18 si è abbattuta su oltre 120 Comuni del Friuli Venezia Giulia, provocando l'interruzione dell'energia elettrica in circa 100.000 utenze, il Numero unico per le emergenze ha ricevuto in quel lasso di tempo circa 2.000 telefonate, un numero pari a quello che viene gestito nell'arco di un'intera giornata, la maggior parte delle quali erano indirizzate ai Vigili del Fuoco.

Come ha spiegato l'assessore regionale con delega alla Protezione civile, Paolo Panontin, dato «l'elevato numero di contatti il sistema ha deviato le chiamate in eccesso alla centrale del Nue di Brescia, che ha dato un importante supporto agli operatori della nostra centrale regionale. Nonostante la situazione di emergenza l'elevata professionalità degli operatori ha quindi permesso di dare risposte rapide alle emergenze mediche, ovvero quelle indirizzate al 118».

Panontin ha quindi spiegato che «la perturbazione ha coinvolto moltissimi comuni e verso il centralino dei Vigili del fuoco è stato smistato un numero enorme di telefonate proprio nel momento in cui questi ultimi hanno dovuto mettere in campo tutto il personale disponibile per fare fronte all'emergenza assieme alla Protezione civile e alle forze dell'ordine. Considerato il tipo di fenomeno atmosferico i cittadini hanno quindi chiesto l'intervento dei vigili del fuoco, con un conseguente allungamento dei tempi necessari per dialogare con i loro operatori».

L'assessore ha però precisato che «in questo caso l'introduzione del Nue ha permesso di filtrare le chiamate, di identificare e dare risposte tempestive alle chiamate più urgenti, ovvero quelle sanitarie destinate al 118. A queste ultime è stata infatti data la precedenza così da proteggere il bene più prezioso, ovvero la vita delle persone».

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