Giovedì, 18 Luglio 2024
La storia

Mangiasogni, il fenomeno del web che racconta le paure e le disillusioni dei giovani

Illustratore e romanziere nato a Portogruaro ma triestino d'adozione, sulla sua pagina Instagram racconta il disagio giovanile, portando alla luce aspetti della vita che spesso vengono nascosti. In pochi anni è riuscito a raggiungere oltre 100 mila follower. "Ho capito che stavo attraversando un passaggio dalla spensieratezza dell'infanzia alla realtà dell'età adulta, e che questa condizione non era solo personale, ma generazionale"

TRIESTE - Se le nostre paure e angosce diventassero disegni, avrebbero probabilmente la forma delle illustrazioni di Mangiasogni. Per chi segue le piattaforme social, il suo è un nome ormai noto. Grazie alla sua bravura nel raccontare il disagio giovanile che si cela dietro gli imperativi della società in cui viviamo, ha raggiunto in poco tempo migliaia di followers. Dietro a questo nome d’arte, che altro non è se non un omaggio ai Pokemon, sua grande passione d’infanzia, si cela il trentenne Valerio Amilcare, illustratore e racconta-storie di Portogruaro ma triestino d'adozione. 

Una condizione generazionale

L'avventura di Mangiasogni inizia nel gennaio 2019, un anno dopo il suo trasferimento a Trieste. E' proprio allora che decide di rispolverare la sua vecchia passione per il disegno che lo ha accompagnato sin dall’infanzia. Inizialmente crea fumetti ispirati a momenti - per lo più comici - passati in compagnia dei suoi amici e li condivide su Whatsapp. In seguito, incoraggiato dalla sua cerchia di contatti, i suoi primi fan, decide di aprire un profilo sul celebre canale social. Le sue storie questa volta non raccontano aneddoti divertenti, ma si concentrano sulle fragilità e sugli aspetti della vita che spesso vengono nascosti.

Nato tutto in maniera casuale

In pochi anni, Mangiasogni diventa un fenomeno e supera la soglia dei 100 mila follower. "Tutto è nato in maniera abbastanza casuale, senza alcuna pianificazione - racconta Valerio -. All'inizio, per i miei primi 1000 follower, non c'era né il mio volto né il mio nome, ma quando ho visto che il mio progetto stava iniziando a guadagnare credibilità e che le persone apprezzavano quello che facevo, ho acquisito fiducia. Ho capito che stavo attraversando un momento di crescita, un passaggio dalla spensieratezza dell'infanzia alla realtà dell'età adulta, e che questa condizione non era solo personale, ma generazionale".

Il ruolo dei social media


"Prima Instagram veniva usato per mostrarsi invincibili: una vita perfetta, corpi impeccabili e auto lussuose. Questa rappresentazione della realtà ha portato le persone a credere di essere sbagliate - spiega -. Chi si imbatte nel mio profilo e vede che i miei contenuti vengono condivisi e commentati, si rende conto di non essere solo". L’auspicio di Valerio è che non ci si fermi all'empatia generata dalle sue illustrazioni. "Una volta appurato che siamo in tantissimi ad essere soli, spaventati, disillusi e disincantati, chiediamoci il perché e cosa possiamo fare. Vorrei che la sensazione che provocano i miei disegni venisse convertita nel mondo reale, facendo una telefonata ad un amico o una chiacchierata con i nostri genitori”.

Mostri e creature

Mangiasogni si distingue non solo per i suoi racconti illustrati che portano alla luce momenti introspettivi della vita quotidiana o problemi che affligono la società contemporanea, ma anche per i personaggi di fantasia che spesso appaiono nei suoi contenuti. "Nelle mie illustrazioni l'essere umano si interfaccia con creature che hanno sembianze diverse, in base a ciò che devono rappresentare. Ci sono, per esempio, lo spirito della vita, quello del tempo e il mostro dell’ambizione. Il mio preferito è quello dell’ossessione per l’eccellenza. In questo caso, è il personaggio umano ad assumere connotazioni mostruose perché, al posto della testa, ha una mina navale pronta ad esplodere. Volendo potrebbe liberarsene perché è lui ad avere la chiave, ma non ci riesce”.

Il libro

Grazie al successo di Instagram, oggi Valerio rilascia interviste e viene chiamato a parlare nelle università e nelle scuole superiori, dove viene affrontato il tema del disagio giovanile. Il 16 maggio, è uscito anche il suo primo libro, "Niente Come Prima", pubblicato da Mondadori. Il romanzo si focalizza sulla transizione dolorosa verso l'età adulta e i sogni che si trasformano in rimpianti. “E' un romanzo illustrato, un prodotto ibrido che si divide tra parte scritta e fumetto. E' stata una bella scommessa, sia da parte mia che da parte di Mondadori, che ha deciso di puntare su un esordiente. Nonostante il tema non sia un argomento mainstream, il libro ha riscosso un grande successo”. Lo si può trovare nelle librerie di Trieste come Lovat, Feltrinelli, Ubik e Giunti, oltre a essere disponibile online su Amazon.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Mangiasogni, il fenomeno del web che racconta le paure e le disillusioni dei giovani
TriestePrima è in caricamento