Cronaca

Manifestazione autotrasportatori: «Pronti al fermo. Vogliamo risposte dal Governo»

Le richieste degli autotrasportatori a seguito della manifestazione avvenuta in piazza Unità

Dopo la manifestazione che ha portato oggi, 18 marzo 2017, le quattro sigle degli autotrasportatori regionali in piazza Unità si parla di fermo di servizio trasporti nel caso non vengano dati segnali dal Governo.

Infatti, il presidente regionale di Confartigianato Trasporti Fvg, Pierino Chiandussi ha dichiarato al termine dell'"assedio": «Se ora non riceveremo risposte concrete e decisive dal Governo e dal Parlamento, proseguiremo con la forza di manifestazioni unitarie come questa. E non è escluso che si arrivi al fermo del servizio trasporti».

Nel dettaglio le richieste fatte al Governo sono: 

-provvedere alla determinazione mensile dei costi indicativi di esercizio dei diversi servizi di autotrasporto, tenendo conto di tutti i fattori che lo determinano;
-assumere iniziative perché ci sia effettiva trasparenza e regolarità del mercato nazionale e internazionale dell’autotrasporto;
-disporre sanzioni effettive e norme disincentivanti per chi non rispetta i tempi di pagamento;
-sbloccare il rilascio delle autorizzazioni per i trasporti eccezionali, semplificando gli adempimenti a carico delle aziende anche con omogeneità di norme a livello nazionale.

I manifestanti hanno parcheggiato un tir proprio in Piazza Unità portando alla luce un problema del comparto regionale che, come dichiarato da Chiandussi, «negli ultimi 9 anni ha perso ben 1.500 aziende a causa della concorrenza sleale innescata dei Paesi dell'Europa centro orientale».

Presenti anche Confartigianato, Api, Fai e Fita Cna, riunite sotto la sigla Unatras.

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