Commercianti per la riapertura: centinaia di persone manifestano in piazza Unità (FOTO)

I manifestanti hanno lamentato la mancanza di aiuti dallo stato e la necessità di aprire le attività commerciali. Negli interventi si è parlato di “dittatura democratica” e di “virologi che vanno a fare le veline a Striscia la Notizia”. Presenti anche il vicesindaco Paolo Polidori e i consiglieri Fabio Tuiach e Gabriele Cinquepalmi

Diverse centinaia di persone si sono riunite oggi in piazza Unità a manifestare per la riapertura delle attività commerciali. Alcuni rappresentanti delle diverse categorie commerciali hanno preso la parola lamentando la mancanza di misure di sostegno al reddito e manifestando la volontà di riaprire i battenti quanto prima. Proprio in queste ore, infatti, il presidente Fedriga fa pressing su Roma per una riapertura già da lunedì 11 maggio e si attende una risposta ufficiale del Governo che tarda ad arrivare.

I toni degli interventi sono stati più che accesi, alcuni hanno parlato di “dittatura democratica”, “terrorismo mediatico con la conta dei morti giornaliera” e “uso della paura per il controllo sociale”. C'è stato anche chi ha parlato contro la app Immuni definendola un “cavallo di troia per il controllo delle nostre vite”. Molte le mascherine con la stampa della bandiera italiana e alcune con la scritta “Libertà”, parola invocata più volte durante gli interventi. Presenti alcuni esponenti della politica locale tra cui il vicesindaco Paolo Polidori, i consiglieri comunali Gabriele Cinquepalmi di Fratelli d'Italia e Fabio Tuiach del Gruppo Misto, oltre al leader del Coordinamento dei Lavoratori Portuali Stefano Puzzer e all'imprendiore ed ex politico Franco Bandelli.

Noi dovremmo aprire a giugno, ma a giugno non ci arriveremo – ha dichiarato un'imprenditrice riferendosi alla categoria estetisti e parrucchieri -, altre attività non di prima necessità hanno aperto già ad aprile ma noi pagheremo le tasse come coloro che hanno potuto aprire prima. Gli aiuti del governo non sono mai arrivati e non ce la facciamo più a pagare le spese. Non siamo a rischio perché abbiamo sempre lavorato con protocolli sanitari elevatissimi, siamo pronti a ripartire”.

Gabriele Cinquepalmi è invece intervenuto parlando del mondo della ristorazione: “A oggi noi non possiamo lavorare perché non ci sono state comunicate le regole che dovremo seguire e non abbiamo date certe. Il governo è assente. Non vogliamo soldi in prestito, vogliamo tornare a lavorare. Il Governo deve lasciarci lavorare in pace”.

Parole forti da Bandelli: “Siamo stufi di essere governati dai soliti comitati scientifici, basta con i virologi che vanno a fare le veline a Striscia la Notizia. Riprendiamoci in mano lo stato”, aggiungendo poi che “Nessuno ha ancora ricevuto la cassa integrazione, i 25mila euro che ci hanno promesso sono una bufala e li dovremo restituire. Non è giusto che in Italia non si possa andare da una regione all'altra mentre in Croazia hanno aperto anche le spiagge”. Infine un appello al presidente Fedriga: “Firma il decreto per la riapertura”.

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