Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Manifestazione contro la Ferriera: in migliaia in piazza (FOTO)

In migliaia si sono ritrovati in foro Ulpiano, nonostante il sole e la concomitanza con la partita della Triestina

Grandissima affluenza anche a questa seconda manifestazione del Comitato 5 dicembre: in migliaia si sono ritrovati in Foro Ulpiano, nonostante il sole, la concomitanza con la partita della Triestina, perché «la salute non si tocca: Taranto e Trieste uniti nella lotta».

Andrea Rodriguez (Comitato 5 dicembre) prima della partenza del corteo: «Siamo stati costretti da questo sindaco che ci ha preso in giro per tutti questi mesi. Siamo qui davanti al tribunale perché una legge, che permette ad un produttore di cancerogeni di stare in mezzo alla gente,  è ingiusta. Chiediamo alla magistratura di muoversi, di ascoltare le istanze dei cittadini. Quell'impianto può essere rimodernato, ma è sempre un produttore primario di cancerogeni che produce ad 80 metri dalle abitazioni» 

I tre mantra guidati come la scorsa volta da Flavio Furian, sono: «La salute non si tocca», «La salute non si tocca: Taranto e Trieste uniti nella lotta» e  «Cosolini... Dimissioni... Serracchiani... Dimissioni».

Il numero di manifestanti presenti oggi in corteo è stato lo stesso di quello della scorsa manifestazione del 31 gennaio, in attesa che si uniscano i tifosi della Triestina, al Rocco per seguire il play-out contro la Liventina (match terminato ai tempi supplementari attorno alle 18.40) .

Il corteo è partito attorno alle 18, sdodandosi per tutto il centro cittadino (Foro Ulpiano, piazza Oberdan, via Ghega, via Roma, via Valdirivo, Rive), concludendosi poi in piazza Unità.

Rodriguez durante il comizio conclusivo in piazza Unità ha affermato: «Questa pazienza e civiltà forse non durerà per sempre; stanno giocando sulla nostra educazione e civiltà; dopo le elezioni forse il tono si alzerà: dobbiamo punire con il voto chi ci ha preso per il c..o. Poi vedremo se i candidati sindaci manterranno le promesse, sapendo che noi saremo lì a supportarlo. Trieste è nostra e non di un imprenditore di Cremona. L'area a caldo non serve, non si perderebbero posti di lavoro: basta balle»

Flavio Furian: «La strategia è chiara: risanare la ferriera per comprare l'Ilva con un biglietto da visita, ma noi dobbiamo essere d'esempio, non solo con Taranto. Ci sono molti modi per dare le cose in mano alle industrie e non ai cittadini, ma noi dobbiamo essere uniti».

La parola poi è passata a diversi triestini che hanno raccontato le proprie storie e portato la propria testimonianza.

Presenti anche molti esponenti politici, tra cui anche due dei "big" delle prossima elezioni, Roberto Dipiazza e Paolo Menis (accompagnato da Luigi Di Maio).

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