Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca Piazza Unità d'Italia

Manifestazione leggi razziali, Dipiazza: «Scelto il silenzio per evitare ulteriori strumentalizzazioni»

Prende la parola il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza: «Il 18 settembre del prossimo anno Piazza Unità d'Italia sarà sicuramente disponibile per la cerimonia in occasione della promulgazione delle leggi razziali»

Non si placano le polemiche attorno alla manifestazione in occasione della promulgazione delle leggi razziali, svoltasi regolarmente ieri, domenica 18 settembre, alle 18 in piazza Unità dopo che in un primo momento il Comune aveva negato la piazza agli organizzatori.

A prender la parola il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza che afferma:  «Per senso di responsabilità e rispetto personale ed istituzionale nei confronti del significato della celebrazione del 18 settembre a Trieste, ho scelto il silenzio per evitare di fare il gioco di chi ha voluto strumentalizzare la vicenda. Nonostante abbia risolto con i fatti e immediatamente la problematica, sicuramente non politica, legata alla celebrazione, ho assistito ad un triste spettacolo. All’indomani della manifestazione ritengo i tempi maturi per alcune considerazioni». 
 
«Sconcertante - sottolinea il sindaco - , è stato il comportamento dell’organizzatore che, invece di favorire un atteggiamento di condivisione sul significato dell’evento lo ha strumentalizzato a fini di propaganda politica. Nonostante gli atti immediati, con le sue dichiarazioni ha alimentato il conflitto e, infangato, nei fatti, la stessa memoria della celebrazione che ha organizzato».

«Inaccettabile - ancoraDipiazza - , la linea della stampa locale probabilmente impegnata nella campagna elettorale per le regionali a favore PD, che invece di attenersi alle regole di una corretta informazione secondo la deontologia della professione, continua ad usare, in modo strumentale, le proprie colonne per attacchi personali e costruire un clima di tensione al solo fine di alimentare i conflitti e alzare la tensione sociale. Avvilente, l’atteggiamento del PD che, privo di temi, contenuti e proposte valide, ha abdicato al suo ruolo lasciando alla stampa locale la funzione di opposizione, e cerca in maniera misera di speculare su tali situazioni».

«Rispetto - conclude - , il 18 settembre del prossimo anno Piazza Unità d’Italia sarà sicuramente disponibile per la cerimonia in occasione della promulgazione delle leggi razziali, ma mi auguro che l’evento, magari con la supervisione della comunità ebraica di cui ho apprezzato l’atteggiamento responsabile, sappia unire (in questa direzione ci sarà sempre il mio impegno e quello della Giunta) e venga ricondotto al suo intimo e profondo significato e non utilizzato per strumentalizzazioni come accaduto in questa occasione».

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