Rissa in Consiglio e manifestazione pacifica in piazza: lo striscione per Regeni non torna sul Municipio (VIDEO)

Bocciata la mozione presentata dal Partito democratico che chiedeva al sindaco Dipiazza di riappendere il simbolo che chiede "verità" per il ricercatore: in precedenza oltre 500 persone pacifiche in piazza Unità, ma in Aula gli animi si scaldano e si viene alle mani

Come sempre le intemperanze di pochi rovinano l'impegno di tanti. Ieri sera abbiamo assistito a episodi totalmente contrapposti sulla stessa questione, ossia lo striscione "Verità per Giulio Regeni" rimosso dalla facciata del Municipio. Si è passati dalle oltre 500 persone in piazza Unità, la manifestazione apolitica in "giallo" organizzata da Amnesty international, alla violenza e agli insulti di un gruppo di ragazzi all'interno dell'aula del Consiglio comunale durante la discussione della mozione della maggioranza da cui è nata la polemica. 

Due erano le mozioni sul tema, una presentata dal gruppo Pd, presentata dalla capogruppo Fabiana Martini, che chiedeva di ricollocare lo striscione di Amnesty sulla facciata del municipio; la seconda presentata dal capogruppo di Forza Italia Piero Camber ha iniziato a illustrare quella del centrodestra mirata a imporre un nuovo regolamento in materia.

Gli animi si sono immediatamente surriscaldati quando Camber ha ricordato un passaggio della mozione originaria, quella da cui era nato il caso: «Noi eravamo contrari a strumentalizzazioni, non chiedevamo di rimuovere quello striscione in particolare, per questo motivo citavamo l’esempio dei marò...». Un coro di «Vergogna!» e altri insulti si è levato dal pubblico dell’Aula innescando le "repliche" dalla maggioranza e l'intervento del presidente del Consiglio Gabrielli che ha decretare lo sgombero dell’Aula. Ne è nata quindi una rissa tra vigili urbani e agenti della Digos presenti tra il pubblico e alcuni giovani poco intenzionati a lasciare l'Aula: dopo circa cinque minuti di spintoni e insulti i facinorosi sono stati portati all'esterno, con qualche agente ferito dai colpi al volto subiti. 

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Riportata la calma (apparente) è stata richiesta una riunione dei capigruppo, ma poco dopo il rientro dei consiglieri in aula sono arrivati al "petto contro petto" Paolo Menis (M5s),«assumetevi la vostra responsabilità», e Claudio Giacomelli (FdI), «bravo hai avuto 200 condivisioni su Facebook»; ma grazie all'intervento dei colleghi poi gli animi si sono calmati.

È ripresa dunque la discussione in Aula con un lungo dibattito da parte dei consiglieri, chi a difendere l'operato del sindaco, chi ha rimarcare la strumentalizzazione politica che poi ha portato anche alla violenza in Aula, chi ha chiedere maggiore sensibilità al sindaco affinchè ritornasse sui propri passi. Proprio Roberto Dipiazza ha poi preso parola per chiudere la discussione prima del voto: «Oggi abbiamo assistito a qualcosa di straordinario, di brutto, ma ricordate che siamo nel luogo della democrazia e siete stati eletti dai cittadini per governare. Sono venti anni che ho un giornale che mi fa la guerra e sono venti anni che vinco. Quando mi alzo la mattina penso a cosa fare di buono per questa città. Quello (lo striscione per Regeni, ndr) era un problema e l’ho tolto: la strumentalizzazione politica mi ha stancato, voglio fare il bene di questa città: abbiamo molti gravi problemi come la disoccupazione dei giovani e ogni giorno con l'assessorato al Sociale affrontiamo sempre più casi di povertà. Non lo rimetterò su proprio per evitare questo sciacallaggio che ha ha offeso la memoria di questo ragazzo e la sua famiglia. Un certo tipo di stampa ha rovinato questa città e in un periodo così bello come la Barcolana abbiamo dato un immagine squallida della città. Se c’è stato un errore chiedo scusa, sono vicino alla famiglia di Regeni, ma non voglio perdere più tempo su questa vicenda».

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Il sindaco ha poi fatto propria la mozione della maggioranza, ossia quella che chiedeva una regolamentazione delle affissioni sulla facciata del Municipio, mentre è andata al voto quella della sinistra che chiedeva il ricollocamento dello striscione "Verità per Giulio Regeni", ma ci sono stati 25 voti contrari e 15 a favore

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