Cronaca

«Migranti, situazione insostenibile», protestano in settecento dal Prefetto con Stop Prima Trieste

Manifestazione di Stop Prima Trieste davanti la Prefettura in Piazza Unità d'Italia. Circa in 700 a gridare il loro malcontento

Foto Enrico Ferri

Manifestazione di Stop Prima Trieste, oggi, 14 gennaio 2017, in piazza Unità d'Italia, presenti circa 700 persone con bandiere italiane e striscioni. Marco Prelz tra i principali organizzatori, ha richiesto un incontro con il Prefetto di Trieste per «portare le ragioni di un malcontento che sta abbracciando una grande fetta della popolazione di Trieste», attraverso una lettera (testo integrale della lettera).

Marco Prelz ha affermato poco prima della manifestazione che «dopo gli ultimi fatti di cronaca ai primi di ottobre del 2016 fino ad arrivare ai giorni nostri dove le aggressioni stanno salendo di numero, le nostre donne non si sentono più tranquille, ci sono tanti richiedenti che spacciano sul nostro territorio, abbiamo sicuremamente risposto in massa oggi per dare un segnale forte e far capire alle Istituzioni che bisogna cambiare marcia».

Ha detto per poi continuare: «Noi chiederemo al Prefetto più sicurezza, quindi bisogna potenziare le Forze dell'Ordine, vogliamo più uomini sul territorio perché gli uomini in divisa danno sicurezza ai cittadini, vogliamo inoltre che le persone che compiono reati sul territorio vengano espulse e tornino a casa loro. Quindi bisogna fare subito dei patti bilaterali con questi paesi».

Poi salito sul palco improvvisato (costituito da un basamento degli alberi di Natale, tra quelli rimasti ancora in piazza), davanti alla Prefettura Marco Prelz ha arringato le persone presenti che hanno ascoltato le ragioni della manifestazione, esprimendo a voce alta il proprio pensiero, ma sempre in maniera pacifica e civile, pur con toni accesi.

Dopo Marco Prelz si sono alternati il consigliere comunale della Lega Nord, Paolo Polidori, il consigliere comunale Claudio Giacomelli di Fratelli d'Italia, Everest Bertoli, consigliere comunale di Forza Italia, e altri esponenti politici cittadini, che hanno espresso la loro vicinanza alle ragioni della manifestazione. Tra la folla anche il vicesindaco Pierpaolo Roberti e diversi altri consiglieri comunali.

Ripresa la parola, Marco Prelz ha annunciato la consegna della lettera al Prefetto di Trieste, lettera di cui riportiamo degli stralci: "si richiede il numero esatto dei richiedenti protezione che attendono d'esser auditi in Commissione, l'esatto numero di richiedenti asilo che attendono presso la Questura notifica di provvedimento di diniego, quanti richiedenti hanno contratto matrimonio con cittadini italiani o comunitari, oppure hanno aderito alle immorali "unioni civili" essendo soggetti omosessuali o spacciandosi per tali, si richiede ancora il numero di richiedenti asilo che hanno commesso reati (...), si richiede di convogliare sul Territorio di Trieste ulteriori forze di Polizia e/o militari (...)".

La manifestazione, seppur con toni accesi è stata pacifica e senza alcun episodio di violenza. Partecipata da un pubblico che alla fine ha intonato l'Inno nazionale sventolando bandiere italiane.

Lettera a Prefetto di Stop Prima Trieste

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