Manifesti fascisti sulla porta del Consolato croato

I volantini sono stati affissi in diverse città del nord Italia. L'impresa è stata rivendicata in un comunicato stampa dal "Veneto fronte skinheads” di Vicenza.

Foto "Veneto fronte skinheads”

Nella notte tra mercoledì 11 e giovedì 12 settembre, all’ingresso del Consolato croato di Trieste, sono stati affissi dei volantini riportanti citazioni del Vate sulla necessità di rivendicare l’italianità di Fiume. I manifesti sono stati rinvenuti anche in Strada di Fiume. L'azione, come riportato da laVoce.hr, è stata rivendicata in un comunicato stampa dal "Veneto fronte skinheads” di Vicenza.

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Trieste non è stata l'unica città presa di mira. I volantini sono apparsi, infatti, anche a Verona, Padova, Mantova, Reggio Emilia, Brescia, Piacenza, Modena, Vicenza, Genova e Bolzano.

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Provocazioni anche oltre confine

Un gruppo chiamato "Gli idraulici" si è fotografato questa mattina davanti all'ex Palazzo del Governatorato, ora sede del Museo storico di Rijeka con una grande bandiera del Regno d’Italia.

Statua D'Annunzio, il capo dello stato croato: "Inaccettabile"

La Questura croata ha confermato l’episodio, precisando di aver fermato davanti al Palazzo del Governo due giovani italiani, 19 e 20 anni, che avevano con sé una bandiera di dimensioni più piccole. I due sono stati sanzionati per "disturbo alla quiete pubblica".  Nel primo pomeriggio sono stati rintracciati altri due italiani, uno di 19 e uno di 55 anni.

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