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Leggi razziali, manifesto censurato: salta la mostra del Petrarca

L'assessore alla Cultura Giorgio Rossi ha chiesto la modifica del manifesto della mostra "Razzismo in cattedra" promossa dal liceo Petrarca in occasione dell'80esimo anniversario delle leggi razziali

Il Comune di Trieste ha chiesto al liceo Petrarca di modificare il manifesto di una mostra organizzata in occasione dell'80esimo anniversario delle leggi razziali. Si tratta di una foto in bianco e nero che rappresenta tre ragazze sorridenti e la prima pagina del Piccolo del 1938 che annuncia la cacciata di studenti ed ebrei dalle scuole. L'immagine era stata scelta per la mostra "Razzismo in cattedra", promossa dal liceo Petrarca in collaborazione con il Dipartimento di Studi umanistici dell'Università, il Museo della Comunità ebraica di Trieste, l'Archivio di Stato e, ovviamente, il Comune che ne ha preteso la modifica a fronte della coorganizzazione dell'evento e della concessione della sala.

La mostra non è stata nemmeno inaugurata in quanto il liceo, sentite le richieste avanzate dall'assessore comunale alla Culura Giorgio Rossi, ha deciso di sospenderla in attesa di trovare una sede alternativa.

Dietrofront del Comune

Il commento dei consiglieri comunali del M5S

"La decisione dell'assessore comunale alla Cultura, Giorgio Rossi, di censurare la locandina della mostra sulle leggi razziali del ’38 è sconcertante". Lo scrivono in una nota i consiglieri comunali del M5S Trieste, che aggiungono: "Non capiamo cosa ci fosse di sconveniente in quel manifesto e come avrebbe potuto innescare polemiche la sua esposizione. Ricordare il nefasto evento della proclamazione delle leggi razziali annunciate da Mussolini in piazza Unità è un dovere sacrosanto di ogni amministratore della nostra città, e quella mostra sarebbe andata in questa direzione".

Il commento di Mentana

Il commento di Sabrina Morena, coalizione centrosinistra

"Solidarietà agli organizzatori/trici e agli studenti  del progetto #Razzismoincattedra". Ha dichiarato il consigliere comunale Sabrina Morena commentando la richiesta dell'assessore Rossi. "Mi spiace tanto per gli studenti/esse che hanno lavorato con passione e si sono visti censurati - ha aggiunto Morena-. Con i colleghi dell'opposizione abbiamo presentato un'interrogazione al Comune di Trieste.  È diseducativo comportarsi in questo modo con i giovani che approfondiscono la storia e le tragiche manifestazioni dell'intolleranza. Chiedo al Comune di ravvedersi e di organizzare la mostra senza censure come previsto. Chiedo inoltre al Sindaco e la giunta di prendere una posizione contraria chiara e netta,  rispetto a tutti gli episodi e le iniziative di intolleranza e di discriminazione che accadono in città".

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