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Sabato, 22 Giugno 2024
Le indagini vanno avanti / S. Giacomo - Ponziana

Baby gang di San Giacomo nel mirino degli investigatori, le indagini stringono il cerchio

La polizia locale ha dentificato gli adolescenti appartenenti alle due bande presunte responsabili di due episodi avvenuti in via Montecchi e campo San Giacomo. Tra i fatti sarebbe emersa una notizia di reato della quale è stata informata la Procura per i minorenni

TRIESTE – Il loro territorio è distribuito tra i rioni di Chiarbola, Ponziana e San Giacomo, a tracolla portano borselli simil Louis Vitton e ai piedi indossano scarpe Nike. Si fanno chiamare Maranza, come i tamarri milanesi degli anni Ottanta, e sono due gruppi di giovanissimi che di recente sono finiti sotto la lente degli investigatori triestini per alcuni episodi di cronaca locale nei quali sarebbero coinvolti. Le due baby gang, così secondo indiscrezioni in possesso di TriestePrima, sono composte da adolescenti che vanno tutti dai 12 ai 16 anni. Nel primo caso – che ogni tanto si occupa anche il giardino pubblico di via Giulia – l’origine è nordafricana, mentre l’altra banda è mista, composta "sia da italiani che ragazzini di origine straniera”.

Gli episodi nel mirino degli investigatori

Due gli episodi che hanno fatto scattare l’allarme. Il primo ha coinvolto una giovane madre che si è vista aggredire verbalmente nella zona del giardino di via Montecchi, a qualche decina di metri dal Comando provinciale dei carabinieri di via dell’Istria; la volta successiva è stata la madre di una ragazza picchiata in campo San Giacomo (con gli altri appartenenti della gang intenti a filmarla con il cellulare) a denunciare il fatto. “Sembra abbiano con sé anche dei coltelli” questa la testimonianza, sotto richiesta di anonimato, rilasciata a TriestePrima da una persona informata. Gli appuntamenti vengono fissati in chat e poi si va in giro a bighellonare. Si fanno video in cui appaiono travisati, la colonna sonora si rifà alla trap e, a volte, indossano passamontagna. Oltre alle indagini condotte dalla Polizia Locale, in un caso sarebbe emersa anche una notizia di reato trasmessa alla Procura per i minorenni e sulla quale gli inquirenti vogliono vederci chiaro. Il cerchio attorno alle due bande si stringe, con ogni probabilità è solo questione di tempo. 

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