Ater, Santoro: «38 milioni di euro per il recupero di 1.765 alloggi»

«Abbiamo già ridotto del 20% gli alloggi che erano in attesa di recupero. Buon risultato»

Mariagrazia Santoro

«Di tutto il lavoro positivo che è stato fatto e si sta facendo e dell'ingente quantitativo di risorse messe in campo per l'edilizia popolare è possibile rendersi conto grazie ai dati raccolti dalla Commissione di Controllo, organismo presieduto dalla consigliera Dal Zovo».
Lo precisa l'assessore a Infrastrutture e Territorio del Friuli Venezia Giulia, Mariagrazia Santoro, replicando alla consigliera
regionale Ilaria Dal Zovo che ha riportato oggi alcuni dati sulla situazione del patrimonio di edilizia sovvenzionata.

«Alla fine del 2014 - spiega Santoro - erano 3020 gli alloggi non locati del patrimonio di edilizia residenziale pubblica della
nostra regione, dei quali 420 disponibili per la locazione, proprio come riportato negli esiti della Commissione Valutativa
sulle Politiche Abitative commissionata proprio dal Consiglio Regionale. In poco più di un anno, tra il 2014 e il 2015, abbiamo
ridotto del 20% gli alloggi che erano in attesa di recupero. Si tratta di un buon risultato».
«Questo lavoro però non si ferma - evidenzia l'assessore - in quanto abbiamo investito nell'ultimo triennio 37.790.000 euro,
tra risorse statali e regionali, per il Piano straordinario di recupero di 1.765 alloggi Ater, uno dei più grandi investimenti
sull'edilizia residenziale pubblica mai fatto in Friuli Venezia Giulia».

«Per fare alcuni esempi - prosegue Santoro - attualmente Ater Pordenone recupera circa 150 alloggi all'anno, Ater Udine ha 290 alloggi in corso di manutenzione in quest'anno, Ater Gorizia 229 e Ater Trieste riatta circa 300 alloggi ogni anno. Abbiamo quindi messo in moto una macchina efficiente che porterà progressivamente a ridurre il numero di alloggi in manutenzione
allo stretto necessario e nei limiti del turnover tra un assegnatario e l'altro».

«Considerando la difficoltà di realizzare nuovi edifici e l'obiettivo di questa amministrazione di recuperare il patrimonio esistente - sostiene ancora l'assessore - si è deciso di fare questo forte investimento nel recupero degli alloggi esistenti ma non locabili per le condizioni in cui si trovano. E abbiamo iniziato a farlo tre anni fa, non certo solo oggi quando il Movimento 5 Stelle si accorge che i numeri stanno migliorando».

«A dicembre 2016 - sottolinea Santoro - sono stati inoltre stanziati 13.900.000 euro per coprire interventi di edilizia sovvenzionata individuati come prioritari attraverso le indicazioni raccolte dai Tavoli territoriali costituiti con la Riforma del settore casa. In questo modo sono stati finanziati ulteriori 28 interventi, pronti a partire subito, di riqualificazione del patrimonio pubblico esistente del sistema regionale delle Ater o dei Comuni, volto ad aumentare il numero degli alloggi da mettere a disposizione dei cittadini».

«Si tratta - conclude l'assessore - del primo riparto effettuato con la nuova legge sulla Casa che vede i Tavoli territoriali partecipi nell'individuazione di priorità che la Regione annualmente finanzierà con un corposo pacchetto di risorse,
tenendo conto del livello di realizzabilità delle iniziative, in modo che i fondi siano sempre celermente impiegati e quindi la
risposta al disagio abitativo avvenga anno dopo anno».

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