Mascherine: aperta inchiesta sulle forniture in Regione

Tra le ipotesi di reato frode in pubbliche forniture e aggiotaggio. Al momento non ci sono indagati. La procura di Udine: "indagini di routine, non paragonabili al caso Lombardia". Shaurli: "Si faccia chiarezza"

Sono state aperte dalla Procura di Udine alcuni fascicoli sulle forniture di mascherine durante la fase acuta dell'emergenza sanitaria. Come riporta Rai Fvg un'ipotesi di reato riguarda la frode in pubbliche forniture, ossia la vendita di materiale non in regola a pubblica amministrazione o protezione civile. L'altra possibilità ventilata dagli inquirenti è l'aggiotaggio, ossia la speculazione al fine di alterare i prezzi. Al momento non ci sono indagati e le indagini sono ancora in fase iniziale. Il procuratore capo di Udine Antonio De Nicolo ha definito i procedimenti come "indagini di routine" e "niente di paragonabile alle indagini in Lombardia".

Il segretario regionale Pd Fvg Cristiano Shaurli in una nota auspica che "l'inchiesta sulle forniture di mascherine possa concludersi rapidamente e con chiarezza" e che "l’immagine del Friuli Venezia Giulia rimanga il più possibile distante da vicissitudini giudiziarie come quelle della Lombardia". 

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