Post sul 25 aprile, Asquini minaccia azioni legali: "Solo una battuta goliardica"

"A Monfalcone c'è un gruppo di persone per cui ogni scusa è buona per attaccare la giunta". Ma il post è stato scritto e cancellato. Nessuna "manipolazione", ma solo uno screenshot "rubato" da un amico di Facebook di Asquini contro cui "presenterò un esposto"

Una battuta che non voleva essere politica e, senza voler tirare in ballo la Resistenza, non sarebbe stata indirizzata all’Anpi ma solamente a guisa di messaggio goliardico tra amici. L’assessore alla Sicurezza del comune di Monfalcone, il leghista Massimo Asquini si difende così, attaccando il presunto “scippatore” del suo post (poi cancellato come da dichiarazione rilasciata a Trieste Prima dallo stesso esponente della giunta Cisint) e minacciando azioni legali nei suoi confronti.

Post "rubato"

La polemica politica sfociata in seguito all’evanescenza del post (ma soprattutto in virtù del contenuto) conterrebbe un peccato originale, secondo Asquini, nella presenza di quel qualcuno “tra i moltissimi amici della Lega che ho su Facebook e con cui parliamo e discutiamo di un po’ di tutto” che, con la condivisione del post, avrebbe innescato la miccia mandando su tutte le furie i membri del Carroccio.  

Nessuna manipolazione

Non sarebbe stato quindi un semplice travisamento o, come sostenuto dalle parole di Asquini e riportate da Teleantenna, una “manipolazione”. Niente di tutto ciò: il post è stato scritto, come dichiarato dall’assessore a Trieste Prima ma questa volta sarebbe stato “rubato” per fini personali e divenuto poi oggetto di una traditrice delazione.   

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Asquini si difende: "Obiettivo politico"

“L’obiettivo è politico – ha affermato l’assessore raggiunto telefonicamente dall’autore dell’articolo – ed è stata una vigliaccata. L’altra volta con la condivisione della filastrocca ho ammesso di aver sbagliato, ma questa volta era veramente un messaggio goliardico. L’ultimo mio pensiero era quello di attaccare la Resistenza”. Asquini non molla e rilancia criticando il dissenso: “A Monfalcone c’è un gruppo di persone di parte per cui ogni scusa è buona per attaccare la giunta. Dovrebbero vergognarsi di essere monfalconesi”.

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Pagine di politica

In conclusione, il post è stato pubblicato e ha fatto emergere la classica bufera politica del riveduto e successivamente corretto, prima della sua definitiva rimozione. Asquini promette “battaglia” anche in sede legale. “Ho già informato il mio avvocato e presenterò un esposto contro chi ha rubato quel post oggi stesso”. Insomma, pagine di politica bisiaca che potrebbero finire “preda” di Sior Anzoleto e della popolare Cantada. Rigorosamente dal più bel balcone di Monfalcone.

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