menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
frame della puntata di MasterChef

frame della puntata di MasterChef

MasterChef, il libanese/triestino Maradona Youssef tra i 20 concorrenti

Il 29enne originario di Beirut vive a Trieste dal 2007 dov'è arriva per studiare e conoscere la cultura occidentale. Solo Joe Bastianich gli ha detto inizialmente no perché avrebbe voluto un piatto tipico della tradizione libanese, ma è lo stesso imprenditore a farlo entrare nella fase finale

Si sono concluse le selezioni del più importante talent show di cucina che va in onda su Sky Uno i giovedì sera: erano migliaia i concorrenti che hanno intrapreso il percorso a eliminazione di MasterChef; poi sono diventati 150 e infine, prova dopo prova, sono rimasti in 20. Tra questi c'è anche un po' di triestinità: il concorrente Maradona Youssef infatti, nato a Beirut nel 1986, vive a Trieste dal 2007, dove studia Scienze dell'Educazione.

«Ho vissuto in un piccolo villaggio sulle colline del Nord Libano (simile a Firenze geograficamente) - recita la sua scheda sul sito del programma -. Mia madre, mamma a 17 anni, mi ha dato solo una cosa, una grande cosa! Tanta dedizione, attenzione e cura! Il cibo era il “suo” strumento magico. Mio padre sempre in forma, mi portava con sé da quando ho memoria a caccia e pesca. La sua passione è l'agricoltura perché dice che siamo fatti soprattutto di ciò che mangiamo. L'Italia rappresenta per me la cultura, la creatività e la grandezza. Vorrei imparare in questo tipo di natura e ambiente come si fa a dare da mangiare sano, saporito e buono».

maradona youssef masterchef-2Il giovane chef si è presentato per la prima volta davanti ai giudici con un piatto che ha gustato quando è arrivato a Trieste: uno gnocco di pane al polipo con salsa di busara al polipo, che lui ha rinominato "Daáboulet Khebez". Un piatto che ha convinto tutti i tre giudici chef (Bruno Barbieri, Carlo Cracco e Antonino Cannavacciuolo), ma non l'imprenditore Joe Bastianich che avrebbe «preferito assaggiare un piatto della tradizione libanese».

Tra le scontate battute sul suo nome (tra l'altro tifoso della Juventus, cosa che non gli ha fatto guadagnare punti con il giudice campano), Maradona ha comunque guadagnato il grembiule bianco. Ma le prove non erano finite, e i concorrenti, vengono divisi in gruppi, ognuno assegnato a un giudice e all'ingrediente principale scelto da quest'ultimo: il caso vuole che il giovane libanese finisca tra le grinfie dell'unico giudice che non aveva convinto, Joe Bastianich.

L'ingrediente con cui si è dovuto confrontare è stata la vongola: Maradona prepara una vellutata di carote e vongole, con zenzero e cumino, ma  anche in quest'occasione non convince fino in fondo Bastianich che gli da ancora una possibilità. Il concorrente libanese/triestino dovrà confrontarsi con altri 12 pretendenti agli ultimi 4 posti disponibili: la sua melanzana ripiena di scamorza su crema di vongole e cipolla fritta è il piatto che gli permette l'accesso alla cucina di MasterChef e alla vera gara.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
social

Nasa: arriva la prima foto panoramica di Marte

social

'Enoteche d'Italia': la guida del Gambero Rosso premia anche Trieste

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TriestePrima è in caricamento