Cronaca

"Non so quanto mi resta, ma voglio vedere il matrimonio di mia figlia" e il Comune interviene

Una madre con una grave malattia e un grande desiderio: vedere le nozze di sua figlia. Ma la pandemia arriva prima del lieto evento. Da qui l'appello social della signora per poter celebrare al più presto una breve cerimonia, e il Comune accorda il permesso

Una madre con una grave malattia e un grande desiderio: vedere le nozze di sua figlia. Ma la pandemia arriva prima del lieto evento e manda tutto a rotoli, fino a data da destinarsi. Da qui l'appello social della signora per poter celebrare una breve cerimonia in Comune, seguendo tutti i procolli anti contagio. Una storia che ha strappato più di una lacrima sui social ed è stata condivisa da moltissime persone fino ad arrivare all'amministrazione comunale, che è prontamente intervenuta. Ce lo conferma al telefono l'assessore all'anagrafe Michele Lobianco, che non rivela il giorno del matrimonio in quanto dato sensibile, ma annuncia che l'accordo tra la famiglia e il Comune c'è stato, non molto dopo la pubblicazione del commovente post.

Il post

"A maggio scorso - esordisce la donna -, di questi giorni proprio, mi è stato diagnosticato un cancro. Un brutto, cancro. molto veloce, inoperabile, prognosi infausta eccetera eccetera. Ho cercato di prenderla meglio possibile, in fin dei conti ho due figli ancora molto giovani e la cosa per me più importante era, è, non lasciarli disperati soli e impotenti a guardarmi morire male. Volevo, voglio ancora, permettere loro di avere un ricordo decente di questa madre pasticciona che ha fatto sempre quello che poteva per loro, il più delle volte ridendo".

Si descrive poi la preparazione della cerimonia, le pubblicazioni, la prenotazione del viaggio di nozze e il bellissimo vestito. "Ho intenzione di esserci e ci sarò - scrive la signora nel post -. e poi boom: esplode il covid. chiude tutto, sospese le cerimonie, il volo sparito (con tutti i soldi). Mia figlia è una tosta, quindi non piange, si arrabbia. Ha preso da me, quindi mi arrabbio pure io. E anche tanto. Perché per me la prospettiva è non solo non vedere lei felice ma anche rischiare di crepare da sola in un letto di ospedale".

"Su quest'ultimo fatto - continua il raacconto - c'è poco da fare, si può solo incrociare le dita e sperare, ma sul matrimonio dannazione no: ci basta una cosa piccola, testimoni e genitori; la festa la faranno dopo, quando si potrà, e se io non ci sarò più pazienza. E'roba per giovani, no?". Poi il disperato appello alle istituzioni e al sindaco: "fatemela sposare quanto prima, fate in modo che possa avere sua madre accanto in un giorno così importante per lei. Giuro, non pianterò grane. E terrò la mascherina". Come confermato anche dagli ultimi post della signora la situazione si sarebbe sbloccata, e già dal popolo del web fioccano i migliori auguri. Non solo per il matrimonio.

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