Cronaca Altopiano Carsico / Via Bonomea

Il giorno del presidente, Mattarella alla Sissa per l'inaugurazione dell'anno accademico

"Grazie per quello che fate" queste le parole del Capo dello Stato intervenuto nell'aula magna dell'importante realtà scientifica internazionale. Accolto dal Prefetto Valenti, dal Governatore Fedriga e dal sindaco Dipiazza. Assente Piero Angela

Il Presidente della Repubblica dal palco dell'aula magna della Sissa (foto Aiello)

La libertà della ricerca, l'importanza della conoscenza e della preparazione ed un caloroso ringraziamento al mondo della scienza per "quello che fate". Con queste parole il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è intervenuto questa mattina alla cerimonia d’inaugurazione del 41esimo anno accademico della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste (in questo articolo l'intervento del presidente). Un lungo applauso degli studenti e dei rappresentanti istituzionali presenti nell’aula magna ha contraccambiato, idealmente, l'apprezzamento della più alta carica dello Stato per la realtà scientifica triestina. 

Il forfait di Piero Angela

All'annuale evento, aperto dall'orchestra del Conservatorio di musica “Giuseppe Tartini” che ha eseguito l'inno nazionale e quello europeo, era atteso anche Piero Angela che, a causa di un “piccolo incidente domestico”, non ha potuto essere presente a Trieste per ritirare la laurea honoris causa in Comunicazione della Scienza, conferitagli dalla Sissa. Il noto divulgatore scientifico e per decenni volto celebre della televisione italiana, ha voluto comunque inviare, simbolicamente, un messaggio audio dove ha sottolineato l'importanza della ricerca “non uno spreco di soldi, bensì un investimento”.    

Dipiazza: "Grandissima giornata per Trieste"

Le parole del “padrone” di casa

“La Sissa è stata creata per decreto presidenziale nel 1978 – ha introdotto il direttore della realtà scientifica internazionale, Stefano Ruffo – e la spinta per la sua fondazione è stata data da Paolo Budinich, a cui è intitolata l'aula dove ci troviamo”. Ruffo ha ricordato poi che, “nonostante i successi, da anni la Sissa lotta con una situazione di sofferenza a causa del sottofinanziamento ordinario da parte dello Stato”. Il numero uno dell’istituzione di via Bonomea ha aggiunto come “la Sissa è rappresentazione della formazione d’eccellenza italiana. Io stesso, se non avessi avuto la possibilità di studiare ad alti livelli – provengo infatti da una famiglia di umili origini, mia madre era semianalfabeta – non sarei qui”.  

L'appello dei ricercatori a Mattarella: l'intervento integrale 

"Sta al paese non farsi sfuggire i talenti"

Alla cerimonia è intervenuta anche Veronica Fantini in rappresentanza dei “sissini”, gli studenti della Sissa presenti in sala che ha espresso, dopo il saluto di benvenuto, alcune criticità che i dottorandi sono costretti ad affrontare nel loro percorso di formazione accademica. "Il rinnovo del permesso di soggiorno per gli studenti stranieri, ad esempio, dovrebbe essere semplificato". La Fantini, verso la conclusione, ha rivolto un accorato appello al Capo dello Stato. "Noi facciamo tanto ogni giorno, signor presidente. Sta al paese adesso, non farsi sfuggire i tanti talenti che da qui, come da altre istituzioni, possono uscire”. 

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