Sabato, 13 Luglio 2024
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Al via maxi processo per spaccio con 16 imputati: oltre la metà non si presentano

Alla fine dell'anno scorso era stato sgominato un ampio giro di spaccio di cocaina nelle piazze di Trieste, Udine e Treviso. Rinviata l'udienza preliminare per l'assenza di nove imputati

TRIESTE - Al via il maxi processo per 16 imputati ritenuti coinvolti in un ampio giro di spaccio nelle piazze di Trieste, Udine e Treviso. Un processo che riunisce più fascicoli d’indagine in merito a più di 100 episodi e altrettanti capi d’imputazione, quasi tutti per spaccio di droga, prevalentemente cocaina ma anche marijuana e hashish e, in alcuni casi, per favoreggiamento. Ieri, venerdì 14 maggio, il Gip Massimo Tomassini ha rinviato l’udienza preliminare al prossimo 13 luglio perché sei imputati non si sono presentati e altri tre risultano irreperibili. Presente in aula anche il Pm Maddalena Chergia.

Gli imputati

La complessa operazione della polizia di Stato, coordinata dalla procura, aveva portato, alla fine del 2023, all’arresto di quattro persone. Tra queste il 35enne T.P., impiegato nel settore pubblico, di origini napoletane e residente a Trieste, assistito dall’avvocato Sara Pecchiari, che ha chiesto per lui la revoca degli arresti domiciliari (il giudice deciderà in merito nei prossimi giorni). Imputati nel medesimo processo anche il triestino D.R., classe 1963, inoccupato e ai tempi percettore del reddito di cittadinanza, e il 34enne B.S., nato in Albania, impiegato in una ditta edile e residente a Trieste. Entrambi sono detenuti in carcere e sono difesi dagli avvocati Mariapia Maier e Antonio Cattarini. All’epoca era stato arrestato anche D.A., di origini partenopee e residente in città, classe 1984, giudicato in un altro processo per il medesimo reato.

Tornando all’attuale procedimento, tra gli imputati figura anche anche D.G., napoletano del 1986 con residenza a Udine, (difeso dall'avvocato Matteo Pastore), in principio arrestato in flagranza di reato ma attualmente non sottoposto a misure restrittive. Tre imputati, come anticipato, sono irreperibili e ne sono state disposte le ricerche. Si tratta di D.A.R.A., 40enne tunisino, D.D., dominicano residente a Trieste, classe 1991, e L.E., cittadino albanese 23enne, tutti e tre assistiti dall’avvocato Matteo Di Bari. Tra gli altri anche un’altra triestina, la 20enne T.L, difesa dall’avvocato Sara Bearzi, il cittadino tunisino N.A., 30enne, già detenuto per altra causa al carcere di Udine (avvocati Maier e Cattarini), il 22enne originario di Bari e residente a Trieste B.L. (avvocato Antonio Santoro), e il campano G.M., classe 1973 (avvocato Laura Luzzatto Guerrini).

Il pregresso

Le indagini erano state condotte tramite intercettazioni telefoniche e ambientali, oltre a pedinamenti e attività di osservazione sul territorio. Lo spaccio avveniva in diverse zone di Trieste, sia in casa che sulla pubblica via, in un’ampia area da via Fabio Severo alla zona “movida” fino a Ponziana. Le centinaia di cessioni documentate dagli inquirenti, andavano tuttavia ben oltre il territorio triestino, per arrivare anche alle piazze di Udine e Treviso. Complessivamente, tra cocaina, hashish e marijuana, sono stati sequestrati circa mezzo chilo di droga e settantamila euro in contanti. 

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