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Giovedì, 23 Maggio 2024
Salute

Medici di base, il sindacato proclama lo stato di agitazione

Viene denunciata dallo Snami la "mancata possibilità di visualizzare i referti presenti nel Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) e l'incompletezza dello stesso, che genera gravi difficoltà nella cura dei propri assistiti"

Il Sindacato nazionale autonomo dei medici di medicina generale (Snami) proclama lo stato di agitazione a causa della "mancata possibilità di visualizzare i referti presenti nel Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) e l'incompletezza dello stesso, che genera gravi difficoltà nella cura dei propri assistiti da parte di tutti i Medici di Medicina Generale con il rischio di inappropriatezza prescrittiva non potendo disporre di esami potenzialmente già effettuati".

Per il sindacato, il fatto che il medico di base o il privato convenionato non possano consultare i referti del foglio elettronico, malgrado il consenso da parte dell'assistito, costringono medici a "basarsi sulle sole informazioni fornite dal paziente stesso", e quindi "peggiora  ulteriormente la condizione dei cittadini che da un giorno all'altro non possono più fare affidamento in maniera completa sul proprio Medico di Famiglia". Oltre a svariati disagi collaterali, lo Snami segnala "Il perdurare della scarsa considerazione in cui viene tenuta la categoria dei Medici di Medicina Generale  da parte dei decisori politici e dai tecnici della sanità che, nonostante le reiterate richieste di confronto,  non si sono dimostrati collaborativi".

Viene anche lamentata "la ridotta durata di validità delle impegnative per prestazioni programmate per eseguire esami  laboratoristici, strumentali e specialistici, posta a due mesi rispetto ai dodici mesi di quelle degli  Specialisti, crea un inutile sovraccarico lavorativo per il MMG e disagio continuo per i pazienti nel dover  effettuare ulteriori accessi per il rinnovo di ricette già programmate".

"Capita troppo spesso - spiega inoltre la nota - che non vengano rispettati i criteri di priorità e che  i cittadini vengano respinti al momento della prenotazione da parte del CUP con il suggerimento da  parte degli stessi operatori di farsi inserire nell’impegnativa una priorità più “rapida”; in alcuni casi i  pazienti vengono respinti addirittura perché le agende di prenotazione sono chiuse con successive inutili  code nel tentativo di prenotare nuovamente fino alla scadenza della durata della prescrizione; tali  disservizi causano per il cittadino una vessatoria odissea per fruire le prestazioni sanitarie di cui hanno  diritto e si ripercuotono sul MMG che rappresenta orrmai l’unico interlocutore".

Il sindacato segnala infine "il  parziale, mancato o ritardato pagamento di obiettivi, incentivi e quote previste da contratto secondo  l’Accordo Collettivo Nazionale e quello Integrativo Regionale, oltre al mancato pagamento di  certificazioni INAIL di infortunio e di malattia professionale".

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