Cronaca

Melara e Villa Revoltella a nuovo, progetto da 22 milioni di euro: più funzionalità e decoro

Dopo l'approvazione da parte del consiglio comunale il progetto verrà inviato a Roma per partecipare a un rilevante bando di contributi stanziati dal governo "per le periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia"

La previsione di un'ampia e importante serie di interventi, tutti convergenti sul complessivo obiettivo di una generale riqualificazione e miglioramento delle strutture, e quindi delle condizioni di vita nel grande complesso ATER di Rozzol Melara (meglio noto come “Quadrilatero” di Melara), contenuti in un Progetto che punta a ottenere i consistenti contributi  previsti da un recentissimo Bando governativo nazionale per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie, è stata approvata stamane dalla Giunta Municipale di Trieste con una specifica delibera proposta dagli Assessori alla Città, Territorio, Urbanistica e Ambiente Luisa Polli e ai Lavori Pubblici Elisa Lodi.

I diversi contenuti e aspetti del nuovo provvedimento dell’Amministrazione Dipiazza – che, già inviato alla valutazione della 6° Circoscrizione, competente per territorio, dovrà ora venir discusso e votato dal Consiglio comunale - sono stati anche già esaminati e confrontati tra i rappresentanti dei diversi Enti competenti nel corso di una visita-sopralluogo al complesso abitativo convocata dalla nuova Amministrazione del Comune di Trieste, cui hanno partecipato, nei giorni scorsi, il Vicesindaco Pierpaolo Roberti con gli Assessori Luisa Polli e Elisa Lodi – come detto relatrici del provvedimento - assieme ai tecnici municipali della Pianificazione urbana arch. Marina Cassin, direttore dell'Area Città, Territorio e Ambiente, arch. Roberto Bertossi e geom. Andrea Conti, i quali hanno elaborato il progetto complessivo delle opere, e quindi, per l'Ater di Trieste (ente che ha la titolarità del grande complesso abitativo) il Direttore Generale Antonio Ius – assieme ai responsabili dell'Area manutentiva ing. Fulvio Capovilla e dell'Area pianificazione dott. Cristina Davi -, nonché per l'AcegasApsAmga (Gruppo Hera) il dirigente dei Servizi al Territorio della Direzione Ambiente Giorgio Zaccaria.

Sono stati valutati e discussi nei dettagli, anche compiendo un apposito, approfondito “giro” (durato un paio d'ore) sia all'interno delle vaste “parti comuni” che nelle parti esterne del “Quadrilatero”, tutti i possibili provvedimenti e miglioramenti che potranno venir introdotti con i contributi derivanti dal citato Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia istituito dal Governo con l'ultimo Bilancio dello Stato (Legge di Stabilità 2016) e al cui Bando di partecipazione (pubblicato quale Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri nella Gazzetta Ufficiale del 1° giugno 2016) la nuova Amministrazione Comunale di Trieste ha immediatamente aderito appena insediatasi, attivandosi fin da subito per predisporre i progetti indispensabili per poter concorrere all'ottenimento dei fondi e individuando a tale scopo, come “obiettivo” di un'azione di riqualificazione significativa in tal senso, l'area di Rozzol Melara (in un “quadro” ampio comprendente peraltro anche delle estensioni funzionali fino alle Case di riposo comunali del Centro per l'Anziano di via Marchesetti  e alla Villa Revoltella).

Va ricordato in proposito che mentre per la realizzazione dell’insieme degli interventi su scala nazionale il Fondo governativo autorizza una spesa complessiva di 500 milioni di Euro per l'anno 2016, nello specifico, per i capoluoghi di provincia può venir autorizzata una spesa fino a 18 milioni di Euro. Ed è proprio questo il livello di finanziamento che il Comune di Trieste vorrebbe poter raggiungere e che – se conseguito – consentirebbe di realizzare praticamente tutte le numerose opere contenute nello Schema di Progetto generale redatto dalla Pianificazione municipale per l’area di Rozzol Melara; richiedenti uno stanziamento complessivo di circa 22 milioni, una parte dei quali peraltro comunque coperti con contributi dell’Ater e di Acegas. Da rilevare che per partecipare al Bando nazionale il Comune dovrà approvare e inviare a Roma il Progetto definitivo, contenente anche i progetti di dettaglio di ogni singolo intervento, entro la scadenza del 29 agosto.

Le “tipologie” degli interventi – anch’esse in linea a quanto previsto e richiesto dal Bando nazionale – vanno dalle azioni per il miglioramento della qualità della vita e del decoro urbano ai progetti di manutenzione e per il riuso e rifunzionalizzazione delle aree e strutture edilizie esistenti (anche di alcuni spazi attualmente abbandonati), all’adeguamento delle infrastrutture stradali e delle loro connessioni verso l’esterno, agli interventi di risanamento ambientale e di riqualificazione energetica fino a quelli per una maggior sicurezza complessiva della zona.

Il tutto – hanno osservato gli Assessori comunali e i tecnici Ater presenti al sopralluogo – potrà dare una spinta fondamentale verso il superamento delle diverse criticità di un complesso di edilizia economico-popolare costruito alla fine degli anni '70 – cioè ormai 35 anni or sono – che ospita 650 alloggi con la presenza di circa 1200 abitanti (“Quasi un piccolo Comune a se stante”, è stato osservato).

Più in particolare il “Programma” elaborato dal Comune per Melara – o meglio l’insieme delle diverse progettazioni che lo compongono – prevede, come detto, innanzitutto una serie di interventi sulle parti comuni del “Quadrilatero” sia interne che esterne, tra i quali un punto fondamentale riguarda la riqualificazione delle aree verdi esterne, con la possibilità di crearvi aree ludico-ricreative, e ciò anche grazie al previo recupero funzionale della grande autorimessa seminterrata già esistente (comprendente ben 456 posti auto) ma attualmente non utilizzabile per carenze inerenti l’antincendio e la  videosorveglianza. Videosorveglianza che è previsto si estenda anche alle passeggiate interne per aumentare la sicurezza degli abitanti, scoraggiare atti vandalici, parcheggi selvaggi ecc. Un altro importante intento è poi quello di recuperare gli ampi spazi abbandonati e/o sottoutilizzati che si trovano lungo i collegamenti  principali del complesso edilizio, anche rivitalizzando gli stessi, mediante l’inserimento di una attività culturale come una emeroteca-biblioteca di quartiere (da insediare in uno spazio attualmente inutilizzato all’interno del collegamento centrale, con circa 200 mq disponibili, su due livelli); una struttura questa che potrà diventare un importante elemento di aggregazione sia per i residenti che per i frequentatori del vicino complesso scolastico (facilmente raggiungibile tramite i corridoi interni).

Un ulteriore “capitolo” dell’ampio progetto generale prevede poi interventi di  riqualificazione ambientale ed energetica degli edifici, principalmente introducendo un nuovo sistema di climatizzazione “integrato” tra residenze e servizi, mirato soprattutto – come hanno spiegato su questo punto i rappresentanti dell’ATER – a un più efficiente riscaldamento invernale. Nuovo sistema che, oltre al “Quadrilatero”, dovrebbe coinvolgere anche il complesso scolastico comunale di via Forlanini e in prospettiva anche le Case di riposo di via Marchesetti. Inoltre – tornando al “Quadrilatero” e ancora in chiave di risparmio energetico - oltre all’impianto di climatizzazione è prevista la sostituzione completa dei serramenti per le “passeggiate” interne e parziale (secondo necessità) sugli alloggi. In particolare poi per il complesso scolastico viene previsto anche un intervento di consolidamento strutturale.

In chiave di miglioramento dei servizi ambientali spetterà invece all’Acegas provvedere nel contempo a riqualificare e revisionare i punti di raccolta dei rifiuti urbani migliorando – come ha spiegato il dirigente dei Servizi al Territorio dell’Azienda Giorgio Zaccaria – le 18 “isole ecologiche” presenti nell’area sia quanto ad aspetto e maggior decoro sia razionalizzano la loro localizzazione (ovvero eliminando le attuali interferenze con i percorsi pedonali e con la carreggiata).

Ancora, un’ulteriore e non trascurabile “fetta” di interventi avrà per oggetto il miglioramento dei collegamenti pedonali e delle infrastrutture viarie con l’obiettivo principale di “mettere a sistema” i servizi esistenti: le scuole (primarie e secondarie), il ricreatorio, le case di riposo, ma anche le aree verdi circostanti e lo stesso Parco di Villa Revoltella, collegandoli meglio, a beneficio di una loro miglior fruizione, a favore innanzitutto di mamme, anziani, giovani. Punto rilevante in tal senso sarà la sistemazione degli assi principali di scorrimento, ovvero le vie Forlanini e Marchesetti che necessitano anche di un adeguamento dei marciapiedi e della creazione di attraversamenti pedonali protetti. Sulle due vie saranno anche installati stalli di sosta attrezzati per biciclette; e ancora a proposito di viabilità è stata anche citata la realizzazione del nuovo parcheggio nel vicino borgo di Longera (unica opera questa già finanziata dal Comune e già inserita nel Piano Triennale delle Opere).

Sono programmate poi, specificamente da parte dell’Ater – come hanno illustrato durante il sopralluogo il direttore Ius e l’ing. Capovilla – altre opere rilevanti quali l’installazione di nuovi impianti elevatori sul lato di via Forlanini ma anche lavori che potrebbero venir definiti apparentemente “minori” ma che in realtà possono risultare molto significativi dal punto di vista dell’aggregazione sociale e della miglior qualificazione e frequentazione dell’intero complesso, quali la “rivitalizzazione” dell’esistente anfiteatro di pietra, l’atteso ripristino del campo di bocce e il rafforzamento complessivo dell’illuminazione.

Ma, come già detto, questo Progetto di intervento straordinario per Melara comprende in realtà tutta la più vasta area circostante nell’intento di integrarla funzionalmente da più punti di vista. Ecco quindi che lo “schema” che il Comune presenterà a Roma per ottenere adeguati finanziamenti contempla anche, con l’occasione, una serie di importanti e attese opere per il Parco di Villa Revoltella per migliorare la fruibilità di questo importante polmone verde: dal decoro degli spazi interni alla sistemazione dei muri di sostegno, fino alla razionalizzazione degli antistanti spazi di sosta e al potenziamento della rete fognaria per un miglior contenimento di quelle acque meteoriche che hanno già prodotto numerosi danni alle strutture interne del Parco.

L’insieme di questo vasto Programma di opere – che come detto dovrà ora venir approvato dal Consiglio comunale e quindi inviato a Roma per partecipare, si confida con il miglior esito possibile, al Bando nazionale emesso dal Governo – è stato valutato dagli Assessori Polli e Lodi che lo hanno presentato alla Giunta comunale come “una tra le prime progettazioni “ampie” e di significativo intervento sulla qualità del territorio e dei suoi insediamenti disposte dalla nuova Amministrazione in carica”, esprimendo con tale affermazione anche una piena rivendicazione di “copyright” politico-amministrativo, essendo tutte le procedure e gli atti deliberativi e progettuali “nati” e partiti con la neo-Giunta Dipiazza.

Dal canto suo il Vicesindaco Roberti ha sottolineato come “questo impegnativo Programma voglia nel suo complesso corrispondere sia alle indubbie esigenze di maggior funzionalità e decoro dell’abitato di Melara sia alle richieste di maggior attenzione da parte della popolazione residente nell’area, anche per prevenire fenomeni di disagio sociale e per garantire, pur in una situazione certamente migliorata rispetto al passato, un ancor maggiore livello di sicurezza.”

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