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Martedì, 18 Giugno 2024
Cronaca

Mensa Caserma Polizia San Sabba, SILP: «Pane secco e duro, pasta a “frantumazione programmata”»

Lo rileva in una nota la SILP CGIL: «Il pane che viene servito (secco) potrebbe tranquillamente essere utilizzato come "corpo contundente". La pasta poi, evidentemente allo scopo di renderla più digeribile al personale, viene addirittura servita nel formato a "frantumazione programmata"»

«Con i comunicati del 25 marzo e del 1 luglio scorsi, avevamo descritto le condizioni di lavoro del personale impiegato nel servizio mensa della Caserma di Polizia di San Sabba, l’intervento effettuato in Commissione Mense e Spacci ed avevamo chiesto rassicurazioni sul cambio di gestione di detto servizio che, nella provincia di Trieste, era affidato sino al 30 giugno 2015 ad una società che era salita alla ribalta delle cronache per il suo coinvolgimento nella c.d. inchiesta “Mafia Capitale” e che, come riportato da diversi organi di stampa, negli anni aveva subito diversi controlli per dubbi sulle condizioni igienico-sanitarie e sulla qualità dei cibi offerti ed alla quale è poi subentrata (senza alcun preavviso), una famosa società di ristorazione la ELIOR Ristorazione Spa di Milano (del gruppo GEMEAZ ELIOR). A questo era immediatamente seguito un nostro intervento volto a comprendere i criteri attraverso i quali era avvenuto l’affidamento del servizio mensa alla nuova società, quali garanzie e tutele sarebbero state offerte ai dipendenti della società estromessa e, soprattutto, quali misure si intendevano prendere a garanzia della qualità del servizio che la nuova società avrebbe dovuto offrire alle colleghe ed ai colleghi».

Lo rileva in una nota la SILP CGIL.

«Ebbene - continua la nota - , i risultati non si sono fatti attendere: la qualità e la quantità del cibo è peggiorata notevolmente! Il pane che viene servito (secco) potrebbe tranquillamente essere utilizzato come “corpo contundente” (la domenica poi, non ne parliamo! Chissà se qualcuno lo sa che certi panifici sono aperti anche la domenica?) e alcune ricette propinate devono essere state copiate quasi sicuramente da uno dei tanti programmi televisivi di cucina. La pasta poi, evidentemente allo scopo di renderla più digeribile al personale, viene addirittura servita nel formato a “frantumazione programmata”».  

«Ma - spiega il sindacato -  chi avrebbe l’obbligo di vigilare sulla qualità del servizio/i offerto/i (gli/le ricordiamo che sono contratti pubblici) e sul rispetto delle norme contrattuali degli altri vari appalti cosa fa? A tal proposito, gli/le ricordiamo ad esempio, che in uno dei cortili della Caserma Duchessa d’Aosta (San Sabba) giacciono ancora abbandonati da mesi, per la felicità dei residenti dei condomini di fronte, decine di sacchi neri della spazzatura semi- occultati tra sterpaglie e ramaglie lì ammucchiate che sicuramente offrono ospitalità alle tante “pantegane” che frequentano (ospiti indesiderate) l’area della Caserma. Forse aspetta che, visto il gran caldo di questi giorni, si sprigioni un fuoco auto-combusto che potrebbe avere conseguenze imprevedibili sulla sicurezza della struttura e che potrebbe anche recare danno al vicinato? Chissà se nel Documento di Valutazione dei Rischi (quando ci sarà) verrà valutato in maniera adeguata anche il rischio incendio

«E sempre a proposito del D.V.R. - continua - , chissà se qualcuno (i soliti zelanti e solerti (ig)noti/e) ci spiegherà (o vorrà spiegare alla Procura della Repubblica ed alla Corte dei Conti) come è stato possibile elaborare e far rilasciare i DUVRI (documento unico di valutazione dei rischi interferenti) per i dipendenti delle aziende private che operano (e che hanno operato) all’interno degli spazi di pertinenza della Questura di Trieste (ditte delle pulizie, servizio mensa, imprese di costruzione, ecc.) in assenza del documento principale (DVR)??? Non parliamo poi della qualità dell’asfalto posato nei pressi della nuova caserma della Polstrada (quella aperta nonostante manchi l’accesso per i disabili, o meglio, ve ne sia stato creato uno per far passare le persone con disabilità da dentro il garage!!!) e pure nei pressi del Container-Corpo di Guardia (che è ancora lì, sigh!)».

«Nel frattempo - conclude -  vi raccomandiamo di pulire bene le macchine di servizio (con l’autolavaggio manuale), di curare che la divisa (non riusciamo a dirlo al plurale causa mancanza del numero di capi adeguati) sia sempre in ordine, ecc. …ma tanto, paga sempre Pantalone, no?»

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