Domenica, 16 Maggio 2021
Cronaca Via Giosuè Carducci

Mercato coperto: il "chilometro zero" mette d'accordo maggioranza e opposizione

Una seduta di commissione consiliare che ha trovato tutti d'accordo su un contenitore di "eccellenze del territorio", che comprendano anche Slovenia, Austria, Carso e Istria. Polidori: "Non chiuderei del tutto la porta a un investitore della grande distribuzione"

Un contenitore per la vendita delle eccellenze del territorio, con prodotti enogastronomici che comprendano il Carso, il Collio, la vicina Slovenia, l’Istria e anche l’Austria, con un occhio alla Mitteleuropa. Questa è la visione del Mercato Coperto che mette d’accordo maggioranza e opposizione in Comune, come è emerso dall’odierno dibattito in terza commissione. Una visione che comprende anche ristorazione (con un’ipotesi di lounge bar e l’accesso alla terrazza), servizi al cittadino e poli culturali.

Come anticipato in una precedente conferenza stampa dal vicesindaco con delega ai mercati Paolo Polidori, è in previsione un progetto da 50mila euro in collaborazione con l’associazione Aidia per organizzare una serie di eventi culturali nell’edificio di via Carducci in modo da “rivitalizzare” quello che Polidori ha definito un “mercato moribondo”. Il progetto, nella fattispecie, era già previsto prima della pandemia ed è rimasto in sospeso a causa della stessa, mentre ora il primo degli eventi citati è fissato per l’otto maggio. Sono previsti eventi quali concerti e lettura di libri, con il coinvolgimento della popolazione locale del rione, al fine di creare i presupposti per una maggior fruizione dell’immobile, con l’idea di “rivitalizzare” il mercato ortofrutticolo.

Nel corso del dibattito il consigliere Michele Claudio (Lega) ha criticato l’opposizione per aver “cavalcato il Mercato Coperto per la campagna elettorale come in passato ha fatto con la Ferriera. Un comportamento che va a danno dei cittadini”. In particolare, riguardo alla petizione contro il supermercato all’interno dello stabile, Polidori ha precisato che: “Le polemiche sono sorte in seguito alla notizia che riguardava solo le proposte pervenute da due grosse catene di alimentari, proposte che il Comune non ha mai formalmente accettato”.

La consigliera Morena (Open Fvg), ha chiesto delucidazioni sul mancato interesse per gli spazi del mercato da parte dei commercianti, chiedendo se i costi di locazione siano particolarmente alti o se ci sia stata qualche forma di discriminazione nei confronti di commercianti stranieri. Il comandante della Polizia Locale Walter Milocchi (la Polizia Locale ha in delega la gestione del mercato) ha riportato i dati ufficiali, da cui si evince che le tariffe sono molto basse rispetto ad altri spazi cittadini e ciononostante non stanno praticamente pervenendo richieste per la scarsa appetibilità del luogo, ne è la prova la quasi “desertificazione” del primo piano. 

Maria Teresa Bassa Poropat (Cittadini), in quanto ex presidente della provincia, ritiene che “con la chiusura delle province c’è stata anche chiusura verso il territorio carsico” e ha suggerito la possibilità di inserire il Gal Carso nella partita, anche in vista della possibile formazione di un consorzio o una cooperativa. “Il Gal Carso – ha detto la consigliera - ha la possibilità di essere un interlocutore importante con le realtà del territorio, per ottenere finanziamenti”. Il vicesindaco si è dichiarato d’accordo su un futuro ruolo del Gal Carso, opzione già discussa con l’assessore Tonel (attività produttive).

Il consigliere Porro (FdI) ha quindi segnalato alcune segnalazioni pervenutegli dalla cittadinanza, quali la scala mobile “non a norma e sottoutilizzata, quindi tenerla in funzione per un piano quasi vuoto è uno spreco di energia, oltre al fatto che in alcuni casi alcuni clienti si sono fatti male”. Secondo Porro, inoltre, molti clienti abituali avrebbero richiesto nella struttura un negozio dove comprare detersivi. Polidori e i rappresentanti della Polizia Locale collegati durante la seduta hanno assicurato che a breve ci sarà un sopralluogo per verificare le criticità.

Il vicesindaco, che questa sera sarà virtualmente presente in circoscrizione per raccogliere ulteriori input dai rappresentanti rionali,  ha infine dichiarato che, nonostante l’idea del supermercato trovi molti in disaccordo, “lascerei la porta aperta per chi vuole accollarsi le spese di riqualificazione, sollevando il Comune dallo stanziare altrettanto, poiché ciò che viene investito per il Mercato toglie risorse ad altri servizi”. Polidori ha poi ventilato la possibilità di riqualificare la terrazza rispettando i vincoli imposti dalla soprintendenza: “Sarebbe bello creare un’area verde con vista sulla città dove sarà possibile consumare i prodotti acquistati nel mercato sottostante, anche nell’ottica di un eventuale lounge bar”. Ribadita anche la volontà di inserire alcuni servizi per richiamare clientela, quali un ufficio postale e un centro civico.

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