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Mercato coperto, Dipiazza: "Petizione costruita sul nulla"

Il sindaco interviene sulla petizione da 3200 firme lanciata da Adesso Trieste, contro la presenza di grandi catene della distribuzione alimentare: "Non un supermercato ma un attrattore di qualità con la presenza dell’artigianato, attività quali calzolai, food, servizi al cittadino oltre al tradizionale mercato"

"Una raccolta di firme da campagna elettorale costruita sul nulla". Questo il giudizio del sindaco Dipiazza sulla petizione contro la presenza della grande distribuzione alimentare, con nomi quali Lidl o Despar, nel Mercato Coperto. "Ma quale supermercato! - incalza il sindaco su Facebook - Il Mercato coperto per tornare a vivere deve diventare un attrattore, una piccola Eataly con la presenza dell’artigianato, food, servizi al cittadino, magari anche un calzolaio, oltre al tradizionale mercato. Da quando siamo arrivati lo abbiamo risistemato facendo le scale mobili, ripulendolo dai colombi, rifacendo i servizi igienici, riqualifcandolo in generale. Invece di raccogliere le firme sul nulla, fate qualcosa di concreto presentando progetti veri".

La petizione era stata lanciata da Adesso Trieste, che ha oggi depositato in Comune le prime 3200 firme, raccolte in poche ore. Il vicesindaco con delega ai mercati Paolo Polidori e l'assessore al patrimonio Lorenzo Giorgi, contattati al telefono da Trieste Prima si erano già espressi prefigurando una realtà sul modello Eataly, con prodotti del territorio, gestita tuttavia da uno dei grandi nomi citati. Qui l'articolo.

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