Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca

Partita di metadone killer, morti due giovani: indaga la Squadra Mobile

Nelle ultime 48 ore nel capoluogo giuliano un sedicenne ed un ragazzo di 26 anni sono stati trovati morti a causa di una presunta overdose di metadone. Possibile fascicolo di indagine da parte della magistratura

Nelle ultime 48 ore a Trieste un sedicenne ed un ragazzo di 26 anni sono stati trovati morti e in entrambi i casi i decessi sarebbero riconducibili alla stessa partita di metadone killer. La Squadra Mobile della questura giuliana sta indagando sui fatti ed è possibile che la magistratura triestina decida di aprire un fascicolo d'indagine e disponga l'esame autoptico. Due tragedie che mettono in luce l'ennesimo scenario di disagio di cui poco si sa e poco si scrive.

Nel primo caso la storia è quella di un minorenne triestino, della periferia sud. E' morto a casa di amici nella notte di oggi, a causa di un arresto cardiaco determinato, secondo le prime ricostruzioni, proprio dall'overdose di metadone. Il giovane sarebbe entrato in possesso della sostanza a casa sua, anche se la notizia non è stata confermata dagli ambienti di polizia. Subito dopo aver preso il metadone, il ragazzo sarebbe uscito assieme ad altri due amici. Nella notte non ha fatto rientro a casa, dormendo nell'appartamento di uno degli altri due. Dopo l'allarme, i sanitari sono intervenuti alle 5 del mattino e, malgrado i numerosi tentativi di rianimarlo, non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. Sul posto sono giunte anche le forze dell'ordine e con ogni probabilità la magistratura aprirà un fascicolo per indagare sulla sua morte. "Non si può morire a 16 anni - ha scritto l'assessore ai Servizi Sociali del Comune di Trieste, Carlo Grilli -, non si deve morire così. Addolora ancora di più per tutto il percorso che i miei operatori, in collaborazione con Asugi, avevano intrapreso per far uscire questo ragazzo da una vita difficile. Siamo tutti scossi". 

Nei giorni scorsi invece un'altra tragedia ha coinvolto il centro cittadino. Un ragazzo di 26 anni è stato trovato morto nella casa dove risiedeva assieme ad una parente. Anche in questo caso il presunto responsabile sarebbe proprio l'abuso di metadone, associato alla partita "killer" della sostanza. Secondo indiscrezioni in possesso di TriestePrima, i due casi sarebbero collegati e la Squadra Mobile della questura del capolugo giuliano sta indagando per fare luce sulle responsabilità. In entrambi i casi la magistratura potrebbe decidere di avviare un esame autoptico per stabilire le precise cause dei rispettivi decessi. Nel pomeriggio un terzo giovane è stato trovato morto in casa, nel quartiere di San Giacomo. Aveva 28 anni ed al momento gli investigatori non escludono nessuna pista. 

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