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Rotta balcanica

Migranti: posti esauriti in accoglienza, “intasata” la macchina dei trasferimenti

Roberti: “Un allarme segnalato da tempo, purtroppo ignorati dal ministero dell’interno". Il prefetto Vardè: "Numeri in linea con gli altri anni"

La rotta balcanica raggiunge il suo picco estivo con ondate di migranti, le strutture di accoglienza sono piene e, a causa degli sbarchi a Lampedusa, la macchina dei trasferimenti si "ingolfa". Un problema delle ultime settimane relativo a tutto il Fvg, segnalato oggi a margine di una conferenza stampa dall’assessore regionale alla Sicurezza Pierpaolo Roberti. Per il Prefetto Annunziato Vardé, tuttavia, la situazione a Trieste “non è niente di allarmante, la stiamo gestendo” ed è “in linea con gli altri anni nello stesso periodo”.

Roberti: "Allarme segnalato da tempo"

Roberti spiega che “avevamo ottenuto dal Governo già dall’inizio della pandemia lo svuotamento della regione Fvg da tutti gli arrivi, quindi chi arrivava faceva il periodo di quarantena e veniva trasferito in altri centri in giro per l’Italia. Questa è una situazione sostenibile quando gli sbarchi sono ridotti ma adesso Lampedusa scoppia e tutto questo non regge più”.

“È un allarme che stavamo sollevando da tempo – continua l’esponente leghista -, purtroppo ignorati dal ministero dell’interno. In più oggi continuano ad arrivare profughi dall’Ucraina, anche se in misura minore rispetto alle prime settimane dell’aggressione da parte della Russia. Ora la nostra regione non può e non vuole fare di più”.

Vardè: "Numeri in linea con gli altri anni"

Il Prefetto, interpellato al telefono, conferma che “c’è un collo di bottiglia, come accade sempre in questo periodo dell’anno, in questo momento i trasferimenti non sono agevoli. Tuttavia i numeri sono in linea con gli altri anni e stiamo lavorando per gestire la situazione. La differenza che quest’anno ci sono stati più trasferimenti fuori regione e fino a giugno il meccanismo funzionava. Poi Lampedusa si è ‘ingolfata’ e abbiamo avuto problemi anche noi, come l’Italia intera”.

Per Vardè, tuttavia, “non siamo di fronte a un disastro, in settimana abbiamo ottenuto 70 trasferimenti, 20 effettuati e 50 sono in corso, poi c’è il dialogo con il Comune per mettere a disposizione un centro diurno. Così i migranti, invece che incontrare le associazioni in piazza Libertà, possono essere accolti in questa struttura cuscinetto in attesa di altra sistemazione, dotata di servizi igienici. Stiamo lavorando insieme al Comune per una trentina di posti letto in emergenza, in attesa che la situazione si sblocchi”.

Negli ultimi tempi, a Trieste, si sono verificati arrivi importanti, anche di 50 persone al giorno. Cosa succede, in questo caso, con le strutture d’accoglienza piene? “Non è vero che i migranti vengono abbandonati in libertà sul territorio – risponde il Prefetto – vengono registrati in una lista d’attesa in attesa di essere ricollocati, per questo ora abbiamo bisogno di una struttura cuscinetto”.

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