Migranti in Fvg: da gennaio 2348 rintracci, più della metà negli ultimi due mesi

Il dato è stato diffuso dal ministro D'Incà: "In Friuli Venezia Giulia la situazione è attentamente seguita". Novelli (Fi): "Troppo pochi i rinforzi, la situazione è esplosiva"

Dallo scorso maggio, ogni mese arrivano in regione quasi mille migranti. Così il ministro per i rapporti con il Parlamento Federico D'Incà, intervenuto al Question time in Parlamento. D'incà ha precisato che la situazione dei migranti in Friuli Venezia Giulia è "attentamente seguita", spiegando che in Fvg sono stati inviati di recente 270 militari nell'ambito dell'operazione Strade sicure e 47 agenti di polizia, più 50 unità arrivate a Udine. Infine, il ministro ha ricordato che proprio ieri il ministro dell'interno l'Interno Luciana Lamorgese ha annunciato l'arrivo di ulteriori rinforzi.

I numeri

Nella risposta all’interrogazione il ministro per i rapporti con il Parlamento Federico D’Inca ha risposto fornendo i numeri dei migranti rintracciati nel 2020 e delle riammissioni informali: dal 1° gennaio al 31 luglio ci sono stati 2348 rintracci (885 fino al 18 maggio, 1463 nel periodo successivo) mentre sono state 619 le riammissioni informali. Il ministro ha annunciato inoltre che riprenderanno i pattugliamenti misti sospesi a causa del Covid accompagnati da droni.

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Così il deputato di Forza Italia Roberto Novelli nell’aula di Montecitorio in seguito all'interrogazione: “Il Friuli Venezia Giulia è stata dimenticato da un governo che sino ad ora è stato parolaio promettendo di aiutare la nostra piccola regione a contrastare un fenomeno che è diventato abnorme: l'immigrazione ormai incontrollata dalla cosiddetta rotta balcanica”. “La situazione è esplosiva - ha continuato Novelli -, sia per i timori sanitari dei cittadini sia perché si stanno sviluppando problematiche di tipo sociale. Quei pochi uomini che invierete, ammesso che li invierete, sono troppo pochi: dovete venire sul territorio, capire la situazione, prendere atto che sono scoppiate le rivolte perché questi clandestini che sono stati ospitati sul territorio italiano non vogliono fare la quarantena".

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