Migranti accanto alla scuola: protesta a Muggia, sindaco Marzi: «Profughi arriveranno entro la settimana» (FOTO)

Protesta delle mamme e dei cittadini di Muggia contrari alla scelta di ospitare migranti nell'ex asilo delle suore Canossiane, accanto a una scuola elementare ad Aquilinia

Accesa protesta ieri sera, 31 ottobre, fuori al municipio di Muggia per dire no all'arrivo di una ventina di migranti che saranno ospitati nella "Casa Primavera", un ex asilo delle suore Canossiane, gestito dalla parrocchia di Aquilinia. Una protesta che è coincisa con la seduta straordinaria del Consiglio comunale di Muggia, per discutere proprio sull'argomento. Ed erano tante le persone ieri sera, davanti e dentro la sede del Consiglio comunale in piazza Marconi a Muggia, in una protesta che ha visto circa 60 persone partecipanti e che si è mantenuta civile, manifestando lo scontento di una parte della cittadinanza, per la sistemazione dei migranti accanto a una scuola primaria e una palestra frequentata da ragazze.

Durante la seduta del consiglio comunale straordinario partecipatissima dai cittadini e  richiesta dai consiglieri comunali Giulio Ferluga (Lega Nord), Nicola Delconte (Fratelli d’Italia), Giulia Demarchi, Andrea Mariucci e Stefano Norbedo di Forza Muggia-DpM, è emerso che i migranti ospitati saranno circa venti e stazioneranno nella struttura di Casa Primavera, solo di notte. La mattina saranno prelevati da operatori della Caritas e trasportati a Trieste, dove rimarranno fino alla sera, quando saranno riportati nell'ex asilo delle Canossiane, accanto alla scuola.

Il sindaco di Muggia, Laura Marzi, intervistata da TeleQuattro ha dichiarato: «Mi aspettavo questa protesta ma vedo che la platea è mista, non ci sono solo contrari ma anche molti volti a me noti che sono favorevoli. I profughi arriveranno comunque entro questa settimana, dopo l'incontro del 2 novembre».

Intanto fuori dalla sede del comune decine di persone in una protesta organizzata dalle mamme preoccupate che hanno fatto partire una petizione e dal consigliere comunale di Trieste della Lega Nord, Paolo Polidori, che ha dichiarato: «Speravano che nel fare consiglio la serata di Halloween non sarebbe venuto nessuno. E invece no. Tanta gente. Con tanti bambini. Perché anche loro sono cosiddetti "portatori di interessi"! Anzi, sono i più interessati affinché la loro sicurezza venga garantita al 100%. Ma il rischio zero nessuno lo garantisce, ed il sindaco si trincera sull'ipocrita integrazione a tutti i costi, sull'accoglienza diffusa, cioè casa per casa, così, giusto per non avere la contezza di quante persone vengono "accolte"».

Anche il vescovo di Trieste, monsignor Giampaolo Crepaldi, ha fatto sapere che queste scelte sono dettate da carità cristiana, rassicurando la popolazione di Aquilinia, parlando però di un caso profughi montato ad arte che ha stravolto la verità dei fatti.

Un nuovo confronto sarà svolto domani, 2 novembre, proprio nella Casa Primavera ad Aquilinia, alle ore 18.00. Interverranno il prefetto di Trieste, Annapaola Porzio, il sindaco di Muggia, Laura Marzi, e il parroco Paolo Iannaccone. Incontro al quale parteciperà anche la popolazione di Muggia e dove verrà trattato il tema dell'accoglienza e dell'utilizzo della struttura per i migranti.

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