Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca

L'orrore delle violenze sui migranti in Croazia, l'inchiesta della stampa tedesca inchioda Zagabria

Le chiamano riammissioni ma la video-inchiesta realizzata dall'agenzia di stampa ARD Studio Wien mostra in maniera inequivocabile i respingimenti alla frontiera tra Croazia e Bosnia. Il ministero annuncia indagini. Undici le operazioni filmate, 148 i migranti respinti tra maggio e settembre 2021, 38 i poliziotti coinvolti

Fino ad oggi le testimonianze si sprecavano ma mai prima d'ora le violenze da parte di uomini in uniforme e col volto coperto ai danni di migranti erano state documentate. Il video-inchiesta esclusivo realizzato sotto copertura dall'agenzia di stampa ARD Studio Wien e pubblicato nella tarda serata di ieri 6 ottobre mostra in maniera inequivocabile i cosiddetti respingimenti alla frontiera. Nelle immagini pubblicate dai giornalisti Andrea Beer, Srdjan Govedarica e Elinda Jasarevic, si vedono due uomini, presumibilmente appartenenti alla polizia croata, usare con violenza i manganelli sui migranti. 

Undici video, 148 migranti respinti, coinvolti 38 poliziotti: i numeri dell'inchiesta

E' il fenomeno dei pushback, al confine tra la Croazia e la Bosnia e restituisce autorevolezza alle denunce che da anni le organizzazioni non governative portano avanti. I giornalisti si sono travestiti da pescatori e cacciatori, hanno utilizzato droni, esaminato centinaia di account social di poliziotti croati. Una dozzina le fonti esclusive che tra il maggio ed il settembre del 2021 sono state sentite. I respingimenti filmati sono 11 e coinvolgono 148 persone. Protagonisti delle violenze sono 38 poliziotti.   

Zagabria ha sempre negato

Nonostante le autorità croate abbiano sempre negato queste violenze, oggi le prove sembrano essere schiaccianti. Nelle immagini (qui il link al video) si vedono persone che esercitano violenza sui migranti. Prima li accompagnano fino al confine tra Croazia e Bosnia. Successivamente li spingono nel bosco. E' lì che "incontreranno" le persone (se così si possono definire) responsabili delle violenze. Usano manganelli. "Si sentono urla di dolore" scrivono i giornalisti. Si vedono i segni sulla schiena, sull'addome e in diverse parti del corpo. Gli incappucciati indossano equipaggiamenti in uso anche alla polizia croata. 

Dalla Slovenia alla Bosnia, i respingimenti non si sono mai fermati

Secondo alcune fonti raccolte nell'inchiesta, gli ordini arriverebbero direttamente da Zagabria. Se così fosse, allora si materializzerebbe ciò le organizzazioni umanitarie denunciano da tempo, vale a dire la catena di comando. Per quanto riguarda il tragitto all'indietro e in relazione al nostro Paese, dal gennaio del 2021 le riammissioni tra Italia e Slovenia sono formalmente bloccate. L'inchiesta riguarda il periodo immediatamente successivo, quando ad intensificare le operazioni è stata soprattutto la polizia slovena. Da Lubiana le riammissioni verso la Croazia non si sono mai fermate. Quella dalla Croazia alla Bosnia neanche. Il ministero croato, secondo l'inchiesta, dice di voler fare chiarezza. 

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