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"In strada da mesi, in mezzo ai topi e ai rifiuti: chiediamo un posto dove stare"

Decine di richiedenti asilo si sono riversati davanti al palazzo del governo di piazza Unità per protestare contro l'assenza di spazio nel sistema di accoglienza. Schiavone: "Sono abbandonati a se stessi, per loro non c'è spazio". Alla questione si somma il fenomeno degli appuntamenti per la presentazione delle richieste di protezione. "La prefettura li fissa anche a molti mesi di distanza, nel frattempo le persone devono arrangiarsi". Durissimo Roberti: "Auspico denunce, le solite associazioni la smettano di fare politica sulla pelle degli immigrati"

TRIESTE - "La prefettura dà appuntamenti molto più in là, nel frattempo è come se, in relazione ai mesi di attesa, dicesse ai migranti di arrangiarsi". Le parole sono quelle di un volontario di Linea d'ombra che questa mattina ha assistito alla protesta di decine e decine di migranti che, come già avvenuto in passato, si sono recati sotto il palazzo del governo di piazza Unità per protestare contro la saturazione del sistema di accoglienza e, come nelle parole di Schiavone, "perché le persone vengono abbandonate a se stesse". 

Appuntamenti e accoglienza satura

Una situazione, quella che riguarda le persone che provengono dalla rotta balcanica, che è tornata al punto dov'era rimasta la scorsa estate. Sono molti, infatti, i migranti che sono costretti a passare le notti all'addiaccio. A questo fenomeno, tra le altre cose, si somma quello degli appuntamenti per la presentazione delle domande di protezione che, molto spesso, non coincidono con le date di arrivo delle persone e vengono fissati anche a mesi di distanza. Tanti migranti, quindi, sono costretti ad aspettare per diverso tempo prima di poter ottenere documenti che attestino il loro status. 

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L'intervento di Roberti

Sulla protesta è intervenuto duramente l'assessore regionale alla Sicurezza, Pierpaolo Roberti. "Si è trattato di una manifestazione non autorizzata, l'auspicio è che i partecipanti vadano tutti deferiti all'autorità giudiziaria. Gli italiani che vi hanno preso parte dovranno pagare, per gli immigrati si spera che questo
comportamento venga tenuto in debita considerazione per la domanda di asilo". Parole forti, alle quali va aggiunta anche la dura presa di posizione nei confronti delle richieste delle persone fuori dalla prefettura. "Il "vogliamo" di chi ha attraversato illegalmente diversi confini pagando organizzazioni criminali - ha aggiunto l'assessore - è assolutamente inaccettabile. Siamo noi a volere che le regole vengano rispettate. Le solite associazioni smettano di fare politica sulla pelle degli immigrati. Noi ci impegniamo a fare accoglienza, quella vera, di integrazione per gli stranieri che arrivano in regione attraverso i canali legali". 

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