La Rotta balcanica si sposta, rintracciati 35 migranti tra Basovizza e Duino

Da qualche ora circola la notizia di un maxi rintraccio di circa 100 persone ma, probabilmente, si tratta della somma tra gli arrivi a Trieste e quelli accertati alle porte di Udine

I punti di entrata si sono spostati in direzione nord-ovest. Il rintraccio di 35 migranti, tutti di nazionalità afghana e pakistana, avvenuto oggi 7 agosto ha coinvolto una zona "insolita" rispetto alle operazioni effettuate dalla Polizia di Frontiera nelle scorse settimane. Nelle precedenti occasioni era stato il territorio di Dolina (nel comune di San Dorligo della Valle ndr) quello maggiormente interessato dal flusso proveniente dalla Rotta balcanica. I migranti (al momento non si sa se tra loro possano esservi anche minori) sono stati portati a Fernetti e sottoposti a triage sanitario dagli operatori del 118. 

Un "esodo" continuo

Nonostante le prese di posizione della politica regionale, la Rotta balcanica non sembra arrestarsi. Le persone che partono dai campi profughi della Bosnia nordoccidentale (negli ultimi giorni Velika Kladusa è stato sgomberato, nel silenzio dell'Unione Europea e degli esecutivi sia nazionale che del Friuli Venezia GIulia ndr) continuano a mettersi in viaggio per raggiungere l'Italia. 

Nel silenzio dei governi, tra le 800 e le 1000 persone sgomberate a forza

Il fenomeno delle riammissioni

A causa del fenomeno delle riammissioni (dall'Italia fino alla Bosnia si genera una vera e propria catena più volte denunciata, anche a causa dei maltrattamenti e delle violenze da parte della polizia croata e testimoniate dai migranti ndr) la scelta del percorso per oltrepassare la frontiera italo-slovena si è modificata. Gruppi di migranti, scaricati da furgoni guidati da passeur, arrivano quotidianamente nella zona tra Cividale e Udine, molto probabilmente passando per i valichi cosiddetti minori. 

Trieste a "rischio" riammissioni: ecco perché i migranti arrivano a Udine

La scelta: rinforzi sul confine

Confini che gli stessi prefetti del Friuli Venezia Giulia vorrebbero chiudere ma la cui posizione è stata stoppata dal ministro degli Interni, Luciana Lamorgese. Per contrastare il flusso, negli ultimi giorni è giunta la notizia dell'invio di rinforzi sulla frontiera. Cento militari in più (scelta che ha prodotto numerose perplessità da più parti) per far fronte ad un vero e proprio esodo di massa. E' notizia di oggi che la polizia slovena ha rintracciato una ventina di migranti a ridosso dei confini, sia quello con l'Italia, sia quello con la Croazia alle spalle di Fiume. 

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