Cronaca

Migranti, Ugl Polizia Trieste: «Pochi uomini e mezzi, vigilanza su confine è critica»

Il sindacato Ugl Polizia di Trieste, attraverso il suo segretario Alessio Edoardo sui controlli confinari e situazione migranti

Il segretario provinciale del sindacato Ugl Polizia di Stato, Alessio Edoardo in una nota stampa su ingressi immigrati dai confini di Stato: «Continuano ad arrivare migranti sul territorio nazionale, sfruttando la rotta balcanica attraversando il confine orientale, poco presidiato e pertanto ben predisposto alle entrate illegali nel territorio Italiano».

«La insufficiente disposizione di uomini e mezzi - continua ancora la nota - non permette un controllo efficace sui 54 km di confine nella provincia di Trieste, oltretutto alla mancanza di personale si aggiunge la inconcepibile decisione di ridurre i militari del progetto strade sicure nella provincia di Trieste, che davano una mano ai pochi colleghi che effettuano i controlli confinari. La facilità di entrata sul territorio, dovuta anche dalle condizioni del terreno boschivo che abbraccia la città di Trieste, implicano una particolare attenzione nella vigilanza dei confini , che non riguarda solo i tre valici internazionali , ma anche quelli di seconda categoria e quelli agricoli a dir poco difficili da controllare , ma da anni utilizzati , prima per il contrabbando ora per l'arrivo dei migranti».

«Solo con un decisa riformulazione del tessuto organico della polizia di frontiera di Trieste, potremmo avere una vigilanza adeguata alle esigenze che spaziano dal contrasto all'immigrazione alla prevenzione anti terroristica. È chiaro che questa sigla sindacale chiede un' urgente aumento del personale, con aggregazioni è una seria rivalutazione per un aumento del personale militare di strade sicure a rinforzo dell'esiguo presidio sul territorio».

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