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Anni di violenze e minacce di morte alla moglie, allontanato da casa

Un cittadino di origine serba avrebbe maltrattato, picchiato e minacciato di morte la compagna di vita per anni, spesso davanti alla figlia minorenne. La Procura ha emesso il provvedimento che vieta "di comunicare con qualsiasi mezzo con le vittime"

Anni di offese, maltrattamenti, insulti e liti che talvolta sfociavano anche in minacce di morte. Sarebbe questo il quadro di degrado sociale che ha portato all'allontanamento di un cittadino di origine serba che, secondo la Procura della Repubblica di Trieste che ha emesso il provvedimento, per molto tempo avrebbe assunto comportamenti violenti, in presenza della figlia minorenne, nei confronti della moglie. 

Secondo la Questura del capoluogo regionale, "i maltrattamenti perduravano negli anni, fino a quando le due hanno trovato rifugio presso una struttura protetta". Una storia dai contorni desolanti, in una situazione di degrado morale che, dopo la denuncia effettuata dalla donna, ha prodotto l'intervento della sezione "Reati contro la persona" della Squadra Mobile di Trieste. 

I fatti sarebbero andati avanti per anni

La vicenda inizierebbe alcuni anni fa e vede coinvolto un uomo che nel corso dell'ultimo periodo non avrebbe avuto nessun impiego. "Talvolta in preda all'alcool - si legge nella nota della Questura - costringeva la coniuge a mettere a disposizione lo stipendio di lei per fare fronte alle proprie necessità". L'uomo, che risulta essere indagato, avrebbe maltrattato abitualmente la moglie, "con frequenti insulti, minacce anche di morte e percosse". 

Offese, minacce di morte e le liti furibonde

La donna sarebbe stata costretta per anni a subire "offese e denigrazioni, spesso dettate da gelosia immotivata". Non pago, l'uomo avrebbe minacciato con un coltello la donna, vietandole di uscire di casa se non per recarsi sul posto di lavoro. "Al culmine di una lite - sempre da nota della Questura - e all’esito della ennesima minaccia di morte la vittima si era determinata a recarsi presso le forze dell’ordine per denunciare i fatti, ma in quell’occasione il marito l’aveva trattenuta con violenza e le aveva strappato i vestiti indossati".

L'allontanamento

La Squadra Mobile di Trieste è riuscita a ricostruire la cornice di violenza che le due erano costrette a vivere pressoché ogni giorno. Tutta la successiva indagine investigativa "ha così consentito al P.M. titolare del fascicolo processuale di ottenere dal G.I.P. la misura cautelare a carico dell’indagato, che è stato allontanato dalla casa familiare ed al quale è stato fatto divieto di comunicare con qualsiasi mezzo con le vittime".

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