Cronaca Via Costalunga

Minacce, calci alla porta e notti insonni alle case Ater di via Costalunga

Da un anno gli inquilini devono convivere con schiamazzi notturni e hanno presentato un esposto in procura firmato da 20 persone; in particolare uno dei condomini però è bersaglio di molestie e minacce piuttosto pesanti

Un condominio di nuovissima costruzione, appartamenti moderni e in più che ottime condizione, un vero sogno per chi può accedere ai servizi Ater (ente proprietario delle due palazzine al civico 3 e 3/1 di via Costalunga). Un sogno però che da quasi subito, cioè circa un anno, si è trasformato in un incubo per alcuni condomini del civico 3 (ma anche della zona) a causa della presenza all'interno di una coppia - lei 45 e lui 50 anni - che quasi ogni notte, dopo aver abusato di sostanze alcoliche, danno vita a una serie di schiamazzi che rendono impossibile il riposo degli altri inquilini. 

I condomini, insieme ad altri residenti della zona, hanno presentato sei mesi fa un esposto in Procura e sono già numerosi (circa 30) gli interventi delle forze dell'ordine per disturbo della quiete pubblica, ma, in particolare verso uno degli inquilini del palazzo, la coppia ha superato il limite del "contenzioso civile" finendo nel penale. 

Infatti, con il passare del tempo la maggior parte dei firmatari ha smesso di telefonare alle forze dell'ordine per abitudine o per "quieto vivere"; ma c'è un condomino, fermamente (e giustamente, ndr) convinto che il suo diritto di riposare e vivere in quell'appartamento debba essergli garantito, che continua a chiamare il 113 e il 112 per segnalare gli schiamazzi e le urla della coppia, ma per questo motivo è diventato bersaglio di minacce di morte. 

Dopo l'intervento delle forze dell'ordine, che verbalizzano il disturbo della quiete pubblica (ma probabilmente anche l'oltraggio a pubblico ufficiale poichè vengono ripetutamente insultati a loro volta dai due ubriachi), l'uomo della coppia, aizzato dalla donna, si è infatti recato fuori la porta del denunciate tirando calci e minacciandolo di morte; altre volte gli hanno lasciato lumini da cimitero accesi. 

L'Ater, più volte informata dei fatti, ha inoltrato parecchie diffide ed emesso circolari affinchè venga rispettato il regolamento di condominio e il diritto al riposo, ma ovviamente tutte queste "carte" non hanno sortito l'effetto desiderato. A breve invece dovrebbero concludersi le indagini dei Carabinieri, ma la situazione si fa sempre più insostenibile e l'inquilino preso di mira potrebbe essere costretto a rinunciare al suo appartamento e doversi trasferire per poter godere di alcuni diritti che credeva garantiti dalle istituzioni. 

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