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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Cronaca

Ministro dell'Ambiente Clini Ieri a Trieste. Le sue Idee su Ferriera, s.I.N. E Rigassificatore

Ritorno a Trieste ieri per il Ministro Corrado Clini ospite in Prefettura, al Verdi per l'inaugurazione dell'anno accademico dell'Università di Trieste, in Consiglio COmunale e all'Area di Ricerca.Ecco alcune dichiarazioni rese durante i suoi...

Ritorno a Trieste ieri per il Ministro Corrado Clini ospite in Prefettura, al Verdi per l'inaugurazione dell'anno accademico dell'Università di Trieste, in Consiglio COmunale e all'Area di Ricerca.
Ecco alcune dichiarazioni rese durante i suoi interventi:

Sulla ferriera di Servola:
''La soluzione dei problemi collegati alla Ferriera di Servola possono diventare modello nazionale.
La strategia del Governo e' quella di sperimentare a Trieste un'uscita dalla crisi non attraverso gli ammortizzatori sociali ma progettando lo sviluppo''.
" E'necessaria sinergia con gli incubatori di imprese e con l'Area di Ricerca per rivalutare la zona di Servola una volta dismesso l'impianto siderurgico.
Ci sono mille posti di lavoro in ballo e altre aziende interessate e i processi di riqualificazione e di bonifica devono seguire precisi criteri di sostenibilita' ambientale, sociale ed economica''.
" Questa strategia di riconversione progettiva di Servola e' condivisa dal ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera"

Sul rigassificatore:

" La partita sul rigasifficatore di Zaule non e' chiusa'. Per l'Italia è necessario diversificare l'approvvigionamento delle proprie fonti energetiche. "
Necessario un tavolo che coinvolga tutti i soggetti interessati all'impianto e in modo particolare Lubiana e Zagabria."
''Conosco le posizione slovene sull'impianto di Zaule, ma bisogna tener conto del contesto generale all'interno del quale si colloca l'impianto.
Strutture come quelle previste a Zaule sono assolutamente sicure dal punto di vista tecnico-operativo.
Quello che bisogna fare ora sara' una valutazione che tenga conto del contesto generale e delle collegate questioni ambientali''.

Sulle bonifiche al sito di interesse nazionale:
''Per destinare alla reindustrializzazione i siti inquinati di interesse nazionale non sara' piu' necessaria la bonifica ma solo la messa in sicurezza.
Tale norma e' stata inserita nel recente decreto legge sulle semplificazioni."
" Diverso ovviamente il caso se i siti inquinati cambiano destinazione diventano zone turistiche o agricole''.
''In passato si pensava che piu' ampie erano queste zone piu' fondi il governo avrebbe stanziato ma invece non e' stato e non e' cosi'''.
''Dobbiamo evitare che in questa operazione di bonifica o di riempimento di buchi si inserisca la malavita organizzata che puo' lucrare su traffici di rifiuti tossici''.
''Basta con la centralizzazione di tutte le competenze di tutte le operazioni e'ora di avviare con la Regione e i comuni una fattiva collaborazione per un maggior coinvolgimento delle autonomie locali nella bonifica e nella gestione di queste aree''.



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