Lunedì, 21 Giugno 2021
Cronaca Porto Vecchio

La "Vittorio Veneto" in Porto Vecchio per diventare un "museo galleggiante"

L'annuncio della ministro della Difesa Roberta Pinotti: a fianco dell'"Ursus" diventeranno parte del Museo del Mare

Visita a Trieste della ministro della Difesa Roberta Pinotti che ha innanzitutto effettuato un sopralluogo in Porto Vecchio, con una visita alla Centrale Idrodinamica e alla mostra in corso “Lloyd. Le navi di Trieste nel mondo”, per poi recarsi al al Museo “de' Henriquez” di via Cumano.

Alla fine della visita alla mostra, nel corso della conferenza stampa alla presenza del sindaco Roberto Cosolini, sono emerse diverse notizie e informazioni: il primo cittadino ha ringraziato l'esponente del Governo per il contributo apportato al progressivo trasferimento al Comune degli spazi e strutture del comprensorio dell'ex Caserma “Vittorio Emanuele III” di via Rossetti (il che consentirà la collocazione in quest'area del nuovo polo scolastico Petrarca-Galilei, il cui cantiere dovrebbe iniziare nel 2017, una volta concluso l'iter burocratico in corso); Cosolini ha anche sotttolineato la soluzione individuata per una decorosa e doverosa sistemazione del Monumento ai Caduti al Poligono di Opicina

La ministro Pinotti ha quindi prospettato la possibilità del trasferimento a Trieste, sempre nel contesto del Porto Vecchio e a fini museali, dell'ex incrociatore lanciamissili portaelicotteri “Vittorio Veneto”. Si tratta di quella che fu per circa 15 anni, con la sigla C550, la nave ammiraglia della Marina Militare italiana, costruita a Castellamare di Stabia e qui varata nel 1967 e poi consegnata alla Marina nell'estate del 1969, ma che proprio a Trieste ricevette la Bandiera di combattimento nel corso di una grande cerimonia il 4 novembre di quello stesso anno. In servizio fino al 2003 fu quindi messa in disarmo nel 2006. Il Ministro Pinotti ha spiegato che la trasportabilità della nave, che ora si trova a Taranto, dovrebbe essere praticabile, fatte salve ancora alcune verifiche. L'ipotesi finale sarebbe dunque quella di una sua trasformazione in museo galleggiante, a fianco del pontone-gru “Ursus”, entrambi quali ulteriori attrattive simboliche, ma non solo - su cui poter cioè salire e compiere delle visite -, da poter associare alla futura nuova e più ampia sede del Museo del Mare.

A margine della conferenza è stata anche annunciata una prossima visita a Trieste del premier Matteo Renzi per la firma dell'accordo inerente i 50 milioni concessi dal Governo sempre relativamente alla ristrutturazione e ai nuovi insediamenti in Porto Vecchio.

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