Lunedì, 21 Giugno 2021
Cronaca

Minoranza italiana in Slovenia e in Croazia: sbloccati 3,5 milioni di fondi

L’ultimo passaggio sarà formalizzato venerdì prossimo a Roma, con la firma dell’apposita convenzione, che segue anche l’approvazione del bilancio consuntivo dell’Università Popolare di Trieste, avvenuta a fine giugno

Con la riunione di lunedì 18 luglio, nella sede dell’Università Popolare di Trieste, per l’approvazione di tutta la programmazione del piano finanziario 2016 da parte del Comitato di coordinamento – presieduto dal Ministro plenipotenziario, Francesco Saverio De Luigi, per la Direzione Generale per l'Unione Europea del Ministero degli Affari Esteri – vengono di fatto sbloccati i fondi per la tutela della minoranza italiana autoctona in Slovenia e in Croazia. L’ultimo passaggio sarà formalizzato venerdì prossimo a Roma, con la firma dell’apposita convenzione, che segue anche l’approvazione del bilancio consuntivo dell’Università Popolare di Trieste, avvenuta a fine giugno.

Nonostante il ritardo di circa una decina di giorni rispetto lo scorso anno – ha sottolineato il Presidente dell’Università Popolare di Trieste, Fabrizio Somma – dovuto a nuove procedure burocratiche, che richiedono tempistiche diverse rispetto al passato –  insieme all’Unione Italiana siamo riusciti ugualmente a far fronte all’attività ordinaria e straordinaria delle comunità italiane grazie ai residui del 2015. Confidiamo ora nella più rapida erogazione del finanziamento da parte del Governo Italiano (3,5 milioni di Euro a valere della legge 76/2001), che garantirà nuovo slancio all’attività delle comunità italiane in Slovenia e in Croazia.

Al di là dei ritardi – ha aggiunto il Presidente dell’Unione Italiana, Furio Radin (presente anche il Presidente della Giunta Esecutiva Maurizio Tremul)  – siamo soddisfatti dei contenuti della convenzione che andremo a firmare a Roma, che ci consentirà di proseguire la nostra importante attività, in ambito scolastico, culturale e informativo (con il sostegno assicurato anche all’Edit e al Tele Capodistria). Grazie alla collaborazione tra l’Università Popolare di Trieste e l’Unione Italiana – ha detto Radin – potremo garantire la realizzazione di progetti di alto livello, anche nel 2016, con il fine ultimo la tutela della lingua e della cultura italiana in Istria, Dalmazia, nel Fiumano, nella Slavonia Occidentale.

Tra questi, la celebrazione del venticinquesimo anniversario della nascita dell’Unione Italiana che ricorderemo a Roma, nonché del settantesimo anniversario dalla costituzione della Comunità Italiana di Fiume.

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