Cronaca

Minori non accompagnati nel "branco" di via Rossini: Polidori ne chiede l'espulsione

Il vicesindaco ha pubblicato una dura presa di posizione nei confronti dei responsabili della violenza messa in atto la scorsa settimana in via Rossini: "Feccia, fuori dall'Italia". Nei prossimi giorni la richiesta di provvedimenti alla questura. Dietro ai fatti rimane la complessità del fenomeno

La zona di largo don Bonifacio da dove il gruppo era stato allontanato

Il tema dei minori non accompagnati torna prepotentemente alla ribalta ed assume contorni politici. Dopo la pioggia di denunce ai danni di una giovane gang responsabile della violenta aggressione di un ragazzo avvenuta la scorsa settimana in via Rossini, il vicesindaco di Trieste Paolo Polidori è intervenuto sulla vicenda con una dura presa di posizione. "Sono farabutti che fanno parte dell'accoglienza dei minori stranieri non accompagnati - così l'esponente leghista - che a spese nostre vengono accolti in strutture che non mettono in campo nessun controllo e nessuna custodia. Com'è possibile che continuiamo a pagare per questa feccia?". 

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Il fenomeno: la complessità oltre i fatti

Il tema rappresenta un argomento particolarmente complesso sia dal punto di vista legislativo che dal punto di vista dei fondi utilizzati. Il Comune di Trieste spende circa otto milioni di euro l'anno per la gestione del fenomeno (risorse garantite al 50 per cento dalla Regione e per la restante percentuale dallo Stato ndr) che ad oggi vede la presenza di circa 450 ragazzi. Sul territorio però vivono anche decine (se non centinaia ndr) di minori non accompagnati che vengono gestiti in strutture triestine ma di competenza di altri comuni. 

"La stessa banda allontanata più volte"

Numeri che non fanno di tutta l'erba un fascio, ma che ripropongono criticità legate ad episodi di microcriminalità o di fatti di cronaca ben più gravi di un semplice furto, o di liti improvvise. "Questo di via Rossini - continua Polidori - è lo stesso che era stato allontanato dal Giardino Pubblico e da largo don Bonifacio (dove la Polizia Locale aveva messo in campo un servizio di controllo del territorio ndr) ed è evidente che non spariscono nel nulla. Continuano ad imperversare in un giro di affari enorme, dove alle spalle c'è un traffico internazionale. Quando arrivano qua ci sono spesso parenti o famigliari che dovrebbero assumersene le responsabilità, mentre non c'è nessun controllo". 

L'annuncio di provvedimenti duri

Il fenomeno è complesso, dicevamo, anche per quanto riguarda la posizione dei minori nei confronti della legge. "E' inadeguata - conclude il vicesindaco - e per questo chiedo che i maggiorenni vengano espulsi dall'Italia e che i minori, al compimento del 18esimo anno d'età, subiscano la stessa destinazione. Se ti macchi di queste violenze non sei degno di essere accolto". Il Comune di Trieste, attraverso Polidori, annuncia che chiederà alla questura di Trieste l'attuazione di provvedimenti definiti "più duri". 

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