Giovedì, 18 Luglio 2024
La novità

Atmosfere newyorkesi e sapori da tutto il mondo: The Modernist Bistrò si presenta alla città

Inaugura sabato 26 novembre il nuovo ristorante del The Modernist. Nel menù dell'hotel più ribelle della catena The Begin Hotels, piatti healthy realizzati dal food designer Leonardo Concezzi

Essenza cosmopolita, personalità ribelle. Il nuovo The Modernist Bistrò è pronto a presentarsi ufficialmente al pubblico sabato 26 novembre. Il ristorante fa parte dell'omonimo hotel di Corso Italia 12 ed è stato preso in gestione dalla The Begin Hotels assieme all'Hotel Continentale e il Palace Suite. Approdata a Trieste nel 2021, la mini-catena marchigiana di Boutique Hotels e Resorts ha da subito messo le cose in chiaro: non vuole solo fare la differenza, ma presentare alla città un nuovo modo di fare ristorazione alberghiera.

Atmosfere newyorkesi

Ispirato ai ristoranti della Grande Mela, al The Modernist Bistrò potrete mangiare a qualsiasi ora della giornata, sorseggiare un cocktail stuzzicando platano fritto e salsa guacamole, e farvi trascinare dal ritmo grazie a dj di fama internazionale. Il Modernist è un posto dove la regola è condividere e assaporare, anche a tavola. Un locale che sa essere inclusivo, senza rinunciare alla qualità e dove è possibile viaggiare con i cinque sensi, soprattutto con il gusto: chiudendo gli occhi vi troverete in Perù o in Giappone, o ancora, negli Stati Uniti.

La cucina

A deliziare il vostro palato e a rendere tutto questo possibile, è il food designer Leonardo Concezzi, arrivato al The Modernist dopo aver lavorato nei più grandi hotel di lusso del mondo, come il Four Season e il Jumeirah di Dubai. Nel suo straordinario curriculum ci sono anche una collaborazione con Gordon Ramsay e le cene di gala per le riviste di moda di Condé Nast (parliamo di Vogue e Vanity Fair). La proposta food prevede scelte healthy, strizzando l'occhio alla nuova palestra John Reed, inaugurata di recente e che si trova proprio di fronte all'hotel. Attenzione, salutare non vuol dire noioso: i piatti di Concezzi sono storie sussurrate da paesi lontani caratterizzate da esplosioni di sapori. Una cucina mai banale, a volte imprevedibile ma sempre gustosa. Tra i dessert l'immancabile rivisitazione della pinza triestina, servita leggermente calda con gocce di Cointreau e una selezione di gelati.

Il design

Non passa sicuramente inosservato il design dell'hotel: irriverente, intrigante ma sempre di classe. Il The Modernist Hotel ha degli spazi schietti, di una linearità rigogliosa con colori accattivanti e pareti verdi piene di piante. Color block, direbbero a New York. Perché, quando si entra, le tende di velluto rosso e ocra trasportano in un club della metropoli.
Movimento è infine la parola chiave per comprendere l'essenza del Modernist. Le serate non sono mai uguali, a partire da quella inaugurale, dove vi attende Yaya DJ, Resident DJ del Nobu a Ibiza. Nel corso della settimana, alla consolle si alterneranno nomi internazionali, artisti locali a playlist scelte dagli ospiti stessi, grazie alla serata jukeboxe in programma il lunedì.

Creatività e vita

Una novità che farà bene a Trieste e che porterà in città una nuova visione fuori dagli schemi. D'altronde l'hotel prende il nome dal modernismo, il movimento letterario "caratterizzato da una rottura assai consapevole con i tradizionali metodi di scrittura, nel campo sia della poesia che della prosa". Una cosa è certa: il Modernist hotel ha fame di creatività e di vita. Ed è contagioso.

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