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A Monfalcone / Isontino

Coca in trattoria e davanti ai cantieri, "carrozza" della droga al capolinea

La questura di Gorizia ha concluso una intensa attività di indagine ai danni di sette cittadini di nazionalità dominicana residenti in Friuli Venezia Giulia che gestivano una fitta rete di spaccio di droga a Monfalcone e dintorni. Quasi 300 grammi sequestrati. Chiusa la trattoria di via dell'Arena per tre mesi

MONFALCONE - Spacciavano cocaina dentro e fuori dalla trattoria “La Carrozza” a Monfalcone che, dall'estate dell'anno scorso, aveva assunto il ruolo di base per il traffico di droga. Sette cittadini di nazionalità dominicana sono stati arrestati dalla polizia di Stato di Gorizia nell'ambito dell'operazione "Asterix", indagine coordinata dalla Procura isontina e alla quale ha preso parte personale del Commissariato bisiaco, la Squadra mobile goriziana, quelle di Trieste, Treviso e Udine, oltre alle unità cinofile e al Reparto prevenzione crimine di Padova. Undici le perquisizioni, con un sequestro complessivo di poco meno di 300 grammi di polvere bianca. La trattoria di via dell'Arena, in pieno centro a Monfalcone, è stata chiusa per tre mesi, in seguito al provvedimento del questore di Gorizia. Luigi Di Ruscio. 

In trattoria, ma anche davanti ai cantieri: ecco dove spacciavano

Numerosi i consumatori di cocaina identificati nel corso delle indagini, partite l'anno scorso dopo l'apertura della trattoria su cui aveva messo gli occhi la polizia di Monfalcone in seguito ad un viavai ritenuto sopsetto. Intorno al locale gravitavano persone "per lo più di origine sudamericana", dedite allo spaccio di cocaina. Il consumo e lo spaccio avvenivano "non solo in presenza dei gestori, ma anche con la partecipazione dei medesimi" scrive la questura goriziana. Ma "La Carrozza" non rappresentava l'unico punto di attività illecita: la droga veniva smerciata anche in aree verdi e nel rione di Panzano, così come nelle vicinanze dei cantieri monfalconesi "approfittando della quotidiana affluenza di persone in quella zona". Durante un controllo effettuato a Turriaco, un quarantaduenne dominicano è stato trovato in possesso di 220 grammi di cocaina e per questo arrestato. 

Le località coinvolte

Tra le fonti di approvvigionamento della droga, sempre gestita da cittadini dominicani, alcuni centri in regione e in Veneto. Durante le indagini due cittadini italiani di 34 e 45 anni erano stati arrestati proprio mentre stavano rientrando dal Veneto dove erano andati per acquistare mezzo etto di cocaina. I sette arrestati hanno tra i 33 e i 53 anni e sono rispettivamente residenti a Udine, Romans d'Isonzo e San Pier d'Isonzo; un altro soggetto indagato, anch'egli cittadino di nazionalità dominicana, è stato raggiunto dall'obbligo di dimora nella sua abitazione, sempre a Romans d'Isonzo. Oltre alle sette persone finite in manette, ulteriori cinque soggetti risultano indagati in stato di libertà. "Sono in corso - conclude la questura - ulteriori attività di polizia giudiziaria i cui esiti verranno illustrati in occasione di una conferenza stampa che verrà indetta nei prossimi giorni". 

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